# Marca da bollo virtuale in fattura elettronica: quando serve e come si applica

> Come applicare la marca da bollo virtuale sulla fattura elettronica dell'officina: quando serve (operazioni senza IVA oltre 77,47 euro), come attivarla e chi la paga.

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Ultimo aggiornamento: 2026-07-07

La marca da bollo esiste ancora, ma non si lecca più: sulle fatture elettroniche si **assolve in modo virtuale** — una dichiarazione dentro l'XML, e l'importo versato all'Agenzia delle Entrate. Il gestionale la gestisce con una spunta.

## Quando serve il bollo

La regola generale: il bollo da **2,00 €** è dovuto sulle fatture con **operazioni non soggette a IVA per più di 77,47 €**. In pratica ti riguarda se:

- sei in **regime forfettario**: le tue fatture non espongono IVA, quindi sopra 77,47 € il bollo ci va praticamente sempre;
- emetti fatture con operazioni **esenti, escluse o fuori campo IVA** oltre quella soglia.

Se le tue fatture sono tutte con IVA ordinaria, il bollo non ti riguarda: è proprio l'assenza di IVA a farlo scattare. Nel dubbio sul tuo caso specifico, la conferma del commercialista vale una volta per tutte.

## Applicarlo sulla fattura elettronica

Nella creazione della [fattura elettronica](/guide/fatturazione-elettronica/come-inviare-una-fattura-allo-sdi) trovi la sezione **Marca da bollo**:

1. attiva **Assolvi in modo virtuale**;
2. controlla l'**importo** — proposto a **2,00 €**, il valore standard.

Il bollo viene **dichiarato all'Agenzia delle Entrate dentro l'XML** e — dettaglio importante — **non modifica il totale della fattura**: è un'imposta che assolvi tu, non una voce che gonfia il documento.

> **Suggerimento** — Vuoi farti rimborsare il bollo dal cliente? È una prassi diffusa e legittima: aggiungi in fattura una riga da 2,00 € per "Imposta di bollo". Ricorda però che il rimborso segue regole fiscali sue (se ne parla spesso col commercialista): la spunta del bollo virtuale, da sola, non addebita nulla al cliente.

## Il versamento

Il bollo dichiarato nelle fatture elettroniche si versa all'Agenzia delle Entrate **a scadenze trimestrali**, sulla base dei conteggi che l'Agenzia stessa espone nel portale Fatture e Corrispettivi. È un adempimento del titolare o del commercialista: il gestionale si occupa di dichiararlo correttamente su ogni fattura, così i conteggi tornano.

## Domande frequenti

### Quando devo mettere il bollo sulla fattura?

Quando la fattura contiene operazioni non soggette a IVA per più di 77,47 € — il caso tipico è il regime forfettario. Se le tue fatture hanno tutte IVA ordinaria, il bollo non ti riguarda.

### Quanto costa il bollo e chi lo paga?

L'importo standard è 2,00 € per fattura. È dovuto da chi emette, ma è prassi diffusa e legittima riaddebitarlo al cliente con una riga in fattura; la spunta del bollo virtuale da sola non lo addebita.

### Il bollo virtuale cambia il totale della fattura elettronica?

No: la spunta Assolvi in modo virtuale dichiara il bollo nell'XML ma non modifica il totale del documento. Se vuoi farlo pagare al cliente, aggiungi una riga apposita.

### Come si paga il bollo virtuale dichiarato nelle fatture?

Con il versamento trimestrale all'Agenzia delle Entrate, sulla base dei conteggi che l'Agenzia espone nel portale Fatture e Corrispettivi. È un adempimento da seguire con il commercialista; il gestionale si occupa di dichiarare il bollo correttamente su ogni fattura.

### Sono forfettario: devo mettere il bollo su tutte le fatture?

Su tutte quelle sopra 77,47 € sì, perché le fatture in regime forfettario non espongono IVA. Sotto quella soglia il bollo non è dovuto.
