Il momento migliore del preventivo è quando smette di servire: il cliente ha accettato, l’auto è prenotata e si passa al lavoro vero. La conversione in scheda di lavoro porta con sé tutte le righe — ricambi, manodopera, sconti — senza ribattere nulla, ed evita l’errore classico del doppio inserimento.
Convertire il preventivo
- Aggiorna lo stato ad Accettato. Quando il cliente conferma, aggiorna lo stato del preventivo: il pulsante di conversione passa in evidenza.
- Premi Crea Scheda Lavoro. Si apre la finestra di conferma della nuova scheda di lavoro.
- Decidi cosa fare del preventivo. Nella stessa finestra trovi l’opzione Elimina preventivo: se la attivi, il preventivo viene segnato come eliminato dopo la conversione — utile per non ritrovartelo tra i preventivi aperti. Se preferisci conservarlo, lascia l’opzione spenta.
- Conferma con Crea Scheda Lavoro. La scheda di lavoro nasce già intestata a cliente e veicolo, con tutte le righe del preventivo al loro posto.
Da qui in avanti lavori sulla scheda: puoi aggiungere ricambi imprevisti, correggere le quantità, registrare i lavori effettivamente svolti. Il preventivo resta quello che era — la proposta — mentre la scheda di lavoro racconta cosa è stato fatto davvero.
Dal preventivo alla fattura
Il percorso completo è: preventivo → scheda di lavoro → fattura. Non si fattura direttamente il preventivo: è la scheda di lavoro, con i lavori effettivamente svolti, a generare la fattura. Così se durante l’intervento salta fuori un ricambio in più o una lavorazione extra, il documento fiscale riflette la realtà, non la stima.
Suggerimento — Converti il preventivo solo quando il cliente ha confermato davvero. Finché è “quasi sì”, meglio lasciarlo in attesa: la lista dei preventivi in attesa è la tua lista di richiamo, e un preventivo convertito troppo presto diventa una scheda di lavoro fantasma da ripulire.