Un preventivo che resta nel cassetto non fa fatturato. I due momenti che contano sono l’invio — più è veloce, più il cliente è ancora “caldo” — e il follow-up: sapere sempre quali preventivi aspettano una risposta.
Inviare il preventivo
Dalla pagina del preventivo premi Invia questo preventivo al cliente e scegli il canale:
- Email — il cliente riceve un messaggio con un link sicuro: apre il preventivo dal browser, anche dal telefono, e può scaricarlo in PDF. Nessuna registrazione richiesta.
- SMS o WhatsApp — stesso link, consegnato dove il cliente legge davvero. Valgono le regole dei messaggi: serve un abbonamento attivo con crediti, e il numero deve essere italiano (+39).
Oggetto e testo del messaggio arrivano già compilati e puoi personalizzarli prima dell’invio. Ogni invio resta tracciato nella scheda Messaggi del cliente.
I tre stati del preventivo
Ogni preventivo si trova in uno di questi stati:
| Stato | Significato |
|---|---|
| In attesa | Inviato al cliente, aspetti una risposta. |
| Accettato | Il cliente ha detto sì: pronto da trasformare in scheda di lavoro. |
| Rifiutato | Il cliente ha declinato: resta in archivio per il futuro. |
Quando il cliente risponde — al telefono, su WhatsApp, di persona — apri il preventivo, premi Aggiorna stato e scegli il nuovo stato. È un gesto da due secondi che tiene in ordine il follow-up di tutta l’officina.
Suggerimento — La lista Preventivi ha i contatori per stato: la scheda In attesa è la tua lista di richiamo. Un preventivo fermo lì da giorni vale una telefonata o un messaggio al cliente — spesso è quello che serve per chiudere il lavoro.
E dopo la risposta
- Accettato → trasformalo in scheda di lavoro: le righe passano da sole, senza ricopiare nulla.
- Rifiutato → resta in archivio nella scheda del cliente e del veicolo: la prossima volta che l’auto entra in officina sai già cosa era stato proposto e a che prezzo.