Tabella codici guasto OBD: elenco completo e significato codici OBD2

Pubblicato il 17 Feb 2026 | 8 minuti di lettura
Diego Mariani Scritto da Diego Mariani
Tabella codici guasto OBD: elenco completo e significato codici OBD2

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Nel contesto dell’autoriparazione contemporanea, la semplice lettura dei codici guasti non è più sufficiente. I DTC (Diagnostic Trouble Codes) rappresentano il punto di partenza, non la soluzione definitiva. Per il titolare di officina o il tecnico diagnostico, comprendere l’esatto significato dei codici OBD è fondamentale per ottimizzare i tempi di intervento e ridurre i ritorni in officina.

L’evoluzione delle centraline elettroniche (ECU) e l’integrazione sempre più spinta tra sistemi di bordo richiedono un approccio analitico. Questa banca dati codici errori nasce con un obiettivo preciso: fornire allo strumento officina.it un riferimento tecnico strutturato, che vada oltre la definizione generica per supportare l’integrazione con strumenti di diagnosi professionali e l’analisi dei dati in tempo reale.

Standard OBD-II e normative di riferimento

Per interpretare correttamente i codici errori OBD2, è necessario fare riferimento agli standard internazionali che regolano la comunicazione tra veicolo e strumento di diagnosi.

Standard SAE e ISO

La struttura dei codici che leggiamo quotidianamente è definita dalla norma SAE J2012. Questa specifica non solo standardizza il formato del codice (alfanumerico a 5 caratteri), ma armonizza le descrizioni per garantire che un codice generico (es. P0300) abbia lo stesso significato su qualsiasi veicolo conforme, in accordo con la norma ISO 15031.

Tuttavia, la complessità moderna risiede nella distinzione tra codici “Generic” (globali) e “Manufacturer Specific” (proprietari), dove lo stesso codice potrebbe indicare anomalie differenti a seconda del costruttore.

Logica di memorizzazione DTC

Un aspetto cruciale per la diagnosi è lo stato del codice. La centralina gestisce i guasti secondo logiche precise:

  • Pending Codes (Codici in attesa): Un’anomalia rilevata durante il ciclo di guida corrente ma non ancora confermata. Non accende sempre la spia MIL (Malfunction Indicator Lamp – Spia avaria motore).

  • Confirmed Codes (Codici confermati): L’anomalia si è ripetuta per un numero sufficiente di cicli di guida; la MIL (Malfunction Indicator Lamp – Spia avaria motore) è attiva.

  • Permanent DTC (Codici permanenti): Introdotti con le normative più recenti, questi codici non possono essere cancellati dallo strumento di diagnosi finché la centralina stessa non verifica l’avvenuta riparazione tramite i suoi monitor interni.

  • Freeze Frame Data (Dati congelati): Parametri operativi memorizzati al momento della generazione del DTC, essenziali per replicare le condizioni del guasto (carico motore, temperatura, regime, ecc.).

Struttura tecnica dei Codici OBD

Ogni codice errore P (o di altra famiglia) segue una logica posizionale rigida composta da 5 caratteri. Saper “leggere” il codice senza strumento è una competenza che velocizza la prima fase di triage in officina.

Primo carattere: Identificazione del sistema

La prima lettera indica quale macro-sistema del veicolo ha generato l’errore, secondo la classificazione internazionale OBD:

  • P – Powertrain (Gruppo motopropulsore): comprende motore termico, sistemi di iniezione e sovralimentazione, controllo emissioni, trasmissione automatica/manuale e, nei veicoli ibridi o elettrici, gestione della trazione e dell’energia. È l’area più regolamentata dalle normative sulle emissioni.

  • C – Chassis (Telaio e dinamica veicolo): riguarda i sistemi che influenzano stabilità e sicurezza attiva, come ABS (Sistema antibloccaggio), ESP/ESC (Controllo elettronico della stabilità), sterzo elettrico assistito, sospensioni attive e controllo trazione.

  • B – Body (Carrozzeria e sistemi di bordo): include i sistemi di comfort e sicurezza passiva: SRS/Airbag (Sistema di ritenuta supplementare), climatizzazione, immobilizer/antifurto, illuminazione esterna e interna, alzacristalli e chiusure centralizzate.

  • U – Network (Rete di comunicazione dati): identifica anomalie nella comunicazione tra centraline tramite reti come CAN (Controller Area Network – Rete dati veicolo), LIN o altre architetture di bordo; tipicamente segnala moduli non raggiungibili o perdita di comunicazione tra unità di controllo.

Secondo carattere: Standard vs Costruttore

Il secondo carattere del DTC identifica il livello di standardizzazione del codice secondo la norma SAE J2012 (Society of Automotive Engineers – Ente normativo tecnico) e la relativa armonizzazione ISO 15031 (Standard internazionale per la diagnostica OBD). Questo carattere è determinante per capire se il significato del codice è universalmente valido o se richiede documentazione specifica del costruttore.

  • 0 – Codice Generico (Generic SAE): definito dallo standard SAE e obbligatorio per i sistemi correlati alle emissioni. Il significato è identico su tutti i veicoli conformi OBD-II/EOBD. Esempio tipico: P0300 – Random/Multiple Misfire Detected (Mancate accensioni multiple casuali).

  • 1 – Codice Specifico Costruttore (Manufacturer Specific – Specifico del costruttore): il significato è definito dalla casa madre. Può riferirsi a strategie di controllo proprietarie, sistemi non coperti dallo standard o livelli diagnostici più dettagliati. È indispensabile consultare documentazione tecnica ufficiale o database dedicati.

  • 2 – Estensione Standard o Costruttore (Enhanced / Manufacturer Extension – Estensione avanzata):originariamente previsto come estensione dei codici generici; nella pratica moderna è spesso utilizzato come area aggiuntiva costruttore-specifica, specialmente per sistemi avanzati (ibridi, gestione energia, controllo elettronico evoluto).

  • 3 – Riservato o Applicazioni Speciali (Reserved / Special Application – Riservato): meno comune nei veicoli tradizionali. Può essere utilizzato per implementazioni particolari, architetture specifiche o future estensioni normative.

Dal punto di vista operativo in officina, la distinzione tra P0 (generico) e P1/P2 (specifico) influenza direttamente l’approccio diagnostico: i codici generici forniscono un punto di partenza standardizzato, mentre i codici specifici richiedono un’analisi più mirata in funzione del costruttore e della piattaforma veicolo.

Terzo carattere: Sottosistema funzionale

Particolarmente utile nei codici errori OBD della serie P, il terzo carattere indirizza verso l’area del guasto:

  • 1–2: Dosaggio Aria/Carburante (es. MAF, Sonde Lambda, Iniettori).

  • 3: Sistema di accensione o Misfire (Mancate accensioni).

  • 4: Controlli emissioni ausiliarie (EGR, EVAP, Catalizzatore).

  • 5: Controllo velocità veicolo e gestione del minimo.

  • 6: Circuiti di uscita della centralina (Computer output circuit).

  • 7–8: Trasmissione e controllo cambio.

Banca Dati Codici Guasto OBD

Di seguito trovi l’indice strutturato della nostra tabella codici guasto OBD. Cliccando sulle singole categorie, accederai alle liste dettagliate con descrizioni tecniche, possibili cause e procedure di verifica.

Codici P – Powertrain (Motore e Trasmissione)

Questa è la categoria più consultata, contenente i guasti relativi alla propulsione. Include le serie da P0XXX (generici) a P1XXX/P2XXX (specifici e avanzati). Copre malfunzionamenti di iniezione, sovralimentazione, FAP/DPF e gestione termica.

> Vai alla Tabella Codici P (Powertrain)

Codici C – Chassis (Telaio e Sicurezza Attiva)

Sezione dedicata alla dinamica del veicolo. Qui sono raggruppati i codici relativi a sensori ruota, moduli ABS/ESP, sistemi di sterzo elettrico (EPS) e sospensioni attive.

> Vai alla Tabella Codici C (Chassis)

Codici B – Body (Carrozzeria e Comfort)

Include la diagnostica dei sistemi di bordo non propulsivi: chiusure centralizzate, alzacristalli, sistemi di ritenuta supplementare (SRS/Airbag), climatizzazione e infotainment.

> Vai alla Tabella Codici B (Body)

Codici U – Network (Rete Dati)

Indispensabili per le auto moderne. Questi codici segnalano problemi sul BUS dati, moduli offline o interferenze nella comunicazione tra le varie centraline.

> Vai alla Tabella Codici U (Network)

Interpretazione professionale del DTC

Possedere una banca dati codici errori completa è inutile se non si applica un metodo diagnostico rigoroso.

Differenza tra causa primaria e sintomo

Un errore “P0171 - System Too Lean” (Miscela magra) non indica necessariamente che la sonda lambda è guasta. Spesso la sonda sta facendo il suo lavoro segnalando un problema a monte (es. aspirazione aria non misurata, bassa pressione carburante). Sostituire il componente nominato nel DTC senza verifica porta a diagnosi errate.

Analisi incrociata con parametri Live Data

La convalida del codice deve avvenire tramite l’analisi dei parametri in tempo reale. Confrontare il valore teorico (Obiettivo) con il valore reale (Misurato) è l’unico modo per confermare l’inefficienza di un sensore o attuatore.

Importanza dei TSB (Technical Service Bulletin)

Molti codici guasto sono il risultato di bug software noti o difettosità congenite. Consultare sempre i bollettini tecnici ufficiali prima di procedere alla sostituzione di componenti hardware.

Architettura delle Serie (Navigazione tecnica)

Per facilitare la consultazione rapida in officina, la nostra banca dati è organizzata per permettere una navigazione “a imbuto”:

  • P0XXX (Generici): Fondamentali per problemi legati alle emissioni. Essendo standardizzati, offrono una base di partenza solida indipendentemente dal marchio.

  • P1XXX (Specifici): Qui è necessaria la massima attenzione alla scheda tecnica del veicolo, poiché il significato varia tra un marchio e l’altro (es. Fiat vs BMW).

I codici sono suddivisi in “bucket” funzionali (es. P01XX per la gestione aria/carburante, P03XX per l’accensione) per permettere al meccanico di isolare rapidamente l’area di interesse.

Conclusione tecnica

Questa tabella codici guasto OBD è uno strumento informativo e di consultazione rapida pensato per fornire il significato tecnico dei DTC secondo standard SAE/ISO. Non sostituisce una procedura diagnostica completa né la documentazione costruttore-specifica.

Per schede tecniche dettagliate, procedure di diagnosi guidata (step-by-step), valori nominali, schemi elettrici, bollettini tecnici (TSB – Technical Service Bulletin, Bollettini Tecnici di Servizio) e codici specifici costruttore con relative strategie di verifica, è necessario accedere alla **banca dati professionale integrata in officina.it

Questa pagina rappresenta quindi il livello amatoriale della consultazione: un indice strutturato dei codici errore. La diagnosi completa, con flusso di lavoro operativo e supporto per piattaforma veicolo, è disponibile all’interno di officina.it

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