Hai reso un ricambio e il fornitore ha accettato; oppure ti ha fatturato un prezzo sbagliato e lo corregge. In entrambi i casi arriva una nota di credito del fornitore — e se non la registri, la spesa continua a chiederti soldi che non devi più.
Registrare lo storno
- Apri la spesa a cui si riferisce la nota di credito.
- Registra lo storno, con importo (totale o parziale) e data: lo trovi tra le azioni della spesa.
- Controlla il risultato. L’importo storno compare accanto al pagato, e il da pagare della spesa si riduce di conseguenza. Se lo storno copre tutto, la spesa si chiude senza pagamenti fantasma.
Se hai registrato lo storno per errore, Annulla storno lo rimuove e la spesa torna com’era: anche le correzioni si correggono, sempre lasciando traccia.
I casi tipici
- Reso accettato — hai rimandato indietro un ricambio con il DDT e il fornitore ha emesso l’accredito: storno parziale per l’importo del reso.
- Errore di fatturazione — prezzo o quantità sbagliati in fattura: il fornitore emette la nota di credito correttiva e tu la registri sulla spesa corrispondente.
- Merce mai arrivata — fattura ricevuta ma consegna annullata: storno totale, spesa chiusa.
Suggerimento — Registra lo storno appena arriva la nota di credito, con il riferimento nel commento (numero nota, motivo): a distanza di mesi, “perché questa spesa risulta mezza pagata?” deve avere una risposta scritta, non un ricordo.
Perché non basta “fare a meno” di pagarla
Senza lo storno registrato, la spesa resta tra le cose da pagare: ogni volta che scorri le scadenze la rivedi, e prima o poi qualcuno la paga davvero. Lo storno registrato mette in fila i numeri: quanto dovevi, quanto è stato accreditato, quanto resta — e il fornitore e il tuo commercialista vedono la stessa storia.