Schede di lavoro

Come calcolare il margine di una scheda di lavoro

2 minuti di lettura Aggiornato il 6 Luglio 2026

Il totale in fondo alla scheda dice quanto paga il cliente. Ma quanto ci resta in tasca dipende da quanto sono costati ricambi e ore di manodopera — e a fine mese “abbiamo lavorato tanto” non significa “abbiamo guadagnato”. La scheda di lavoro ha una sezione apposta per togliersi il dubbio, lavoro per lavoro.

Compilare i costi di lavorazione

Aprendo la scheda di lavoro in modifica trovi la sezione Costi di lavorazione: qui inserisci i costi interni — quanto hai pagato tu i ricambi dal fornitore e quanto ti costa la manodopera impiegata. Non compaiono mai sul documento del cliente: sono numeri tuoi.

Con i costi compilati, la scheda calcola da sola:

  • Totale Costo Ricambi e Totale Costo Manodopera — la spesa viva;
  • Margine in euro — quello che resta tra il totale dell’intervento e i costi;
  • Margine % — per confrontare lavori di taglia diversa.

Leggere il margine

Il margine per singolo lavoro risponde a domande concrete:

  • i tagliandi hanno margini sani, o il prezzo bloccato ha smesso di coprire i rincari dei ricambi?
  • le lavorazioni lunghe (frizioni, distribuzioni) rendono in proporzione alle ore che assorbono?
  • i lavori per quel cliente con il listino dedicato valgono ancora la scontistica concessa?

Non serve compilare i costi su tutte le schede: inizia dai lavori ricorrenti e da quelli grossi, dove un margine sbagliato costa di più.

Suggerimento — Il momento migliore per inserire i costi è quando registri le righe: hai la fattura del fornitore davanti e il prezzo d’acquisto fresco. Recuperarli a fine mese significa cercare tra le bolle — e spesso rinunciare.

Margine e sconti

Se sulla scheda applichi sconti al cliente, il margine li tiene in conto: lo sconto esce dal tuo guadagno, non dal costo. È il modo più rapido per capire se lo sconto che stai per fare te lo puoi permettere.

Domande frequenti

No: i costi interni e il margine sono numeri riservati a te e al tuo team. Sul documento del cliente compaiono solo le voci di vendita con i prezzi applicati.

Il margine in euro è quanto ti resta in tasca su quel lavoro; la percentuale ti permette di confrontare lavori di dimensioni diverse — un tagliando da 200 € e una distribuzione da 900 €.

No, è facoltativo. Conviene farlo sui lavori ricorrenti (tagliandi, gomme, freni) e su quelli grossi: sono quelli dove un prezzo sbagliato pesa di più sul bilancio.

Sì: lo sconto riduce l'incasso ma non i costi, quindi il margine calcolato lo riflette. È utile guardarlo prima di concedere uno sconto importante.

Dalla fattura o dal DDT del fornitore: è il prezzo che hai pagato tu, non quello di vendita. Il momento migliore per inserirlo è quando aggiungi la riga alla scheda, con il documento del fornitore sottomano.

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