L’auto è pronta, il cliente è al banco: è il momento in cui la scheda di lavoro si trasforma in incasso. Tutto succede dalla scheda stessa, senza rimbalzare tra sezioni diverse: registri i pagamenti, emetti il documento fiscale e vedi sempre quanto resta da incassare.
Registrare acconti e pagamenti
Nella scheda Pagamenti della scheda di lavoro premi Registra pagamento:
- Acconto — il cliente lascia una parte all’accettazione (tipico per i lavori grossi o i ricambi costosi): lo registri subito e il totale Da incassare si aggiorna.
- Saldo — alla consegna registri il pagamento finale con il suo metodo (contanti, carta, bonifico…).
La scheda mostra sempre Importo incassato e Da incassare: la domanda “mi ha già pagato?” trova risposta in un colpo d’occhio, anche mesi dopo.
Emettere il documento fiscale
Sempre dalla scheda di lavoro:
- Fattura — premi Fattura: la fattura nasce già compilata con le righe reali della scheda. Una volta emessa, la trovi collegata come Fattura associata.
- Scontrino — per l’incasso al banco premi Scontrino: stesso principio, e anche lui resta collegato alla scheda.
Il documento fiscale nasce dalle righe della scheda, non dal preventivo: se durante il lavoro è saltato fuori un ricambio in più, in fattura c’è quello che è stato fatto davvero. È il motivo per cui il flusso è preventivo → scheda → fattura.
Suggerimento — Gli acconti registrati sulla scheda se li ritrova la fattura: niente più conti a mente al banco su “quanto aveva già dato?”.
Tenere d’occhio il non incassato
Una scheda consegnata ma con Da incassare maggiore di zero è un credito aperto. Passarle in rassegna a fine settimana è il modo più semplice per non lasciare incassi per strada.