Scritto da officina.it
Risposta rapida: Il contributo è fisso: 400 € per il GPL e 800 € per il metano, su auto M1 Euro 3 o superiori ammesse alla trasformazione. Gli acquisti sono agevolabili dal 26 giugno 2026: la tranche 2026 dispone di 4 milioni di euro fino al 31 dicembre, salvo esaurimento, con successive tranche annuali fino al 31 marzo 2030. È l’officina a prenotare sulla piattaforma Ecobonus e ad applicare lo sconto in fattura. L’IVA si calcola sul prezzo pieno, il contributo si sottrae dal totale IVA inclusa e l’officina viene poi rimborsata dal costruttore, o dall’importatore, del kit.
Il cliente ti chiede quanto costa montare un impianto GPL «con il bonus». Per rispondere non basta togliere 400 euro dal preventivo: devi verificare veicolo, beneficiario, kit, date e disponibilità dei fondi. Poi devi prenotare il contributo, fatturarlo correttamente e recuperare quanto anticipato.
L’errore più insidioso riguarda l’IVA: il contributo non riduce la base imponibile. Altrettanto importante è il rimborso: il credito d’imposta non spetta alla tua officina, ma al costruttore del kit.
Questa guida, aggiornata a ottobre 2026, segue il lavoro dalla verifica iniziale alla chiusura della pratica. Le regole derivano dal DPCM e dalle istruzioni MIMIT; la disponibilità residua va invece controllata sulla piattaforma prima di prendere impegni con il cliente.
Quali sono gli incentivi per la conversione a GPL? Il contributo retrofit sostiene l’acquisto e l’installazione di un impianto nuovo su un veicolo ammissibile, senza obbligo di rottamazione. Online lo trovi anche come «bonus retrofit» o «ecobonus GPL»: sono gli stessi incentivi auto GPL 2026, un unico contributo per GPL e metano.
| Voce | Regola |
|---|---|
| Importo | 400 € GPL; 800 € metano. Importi fissi, non percentuali |
| Veicoli | M1 Euro 3 o superiori, benzina o diesel, anche ibridi benzina/elettrico o diesel/elettrico |
| Beneficiari | Persone fisiche e giuridiche, escluse le persone giuridiche che commerciano autoveicoli M1 |
| Periodo | Acquisti dal 26 giugno 2026 al 31 marzo 2030, in tranche annuali |
| Fondi | 20 milioni di euro complessivi, senza quote separate GPL/metano |
| Chi prenota | L’installatore abilitato sulla piattaforma Ecobonus |
| Chi rimborsa l’officina | Il costruttore, o l’importatore, del kit |
| Base normativa | Art. 5 del DPCM 10 giugno 2026; procedura del decreto direttoriale 3 giugno 2024 |
Il DPCM 10 giugno 2026, «Nuovo piano incentivi per le imprese della filiera automotive», è stato pubblicato sul sito del MIMIT il 26 giugno 2026. La misura utilizza il Fondo automotive dell’art. 22, comma 1, del DL 1 marzo 2022 n. 17, convertito dalla L. 27 aprile 2022 n. 34.
Gli incentivi GPL 2026 sono fissi: il bonus auto GPL è di 400 euro, il bonus metano di 800 euro. Come precisano le FAQ MIMIT, «l’importo non varia in funzione del costo sostenuto».
| Tranche | Periodo | Stanziamento |
|---|---|---|
| 2026 | 26 giugno–31 dicembre | 4 milioni € |
| 2027 | Anno intero | 5 milioni € |
| 2028 | Anno intero | 5 milioni € |
| 2029 | Anno intero | 5 milioni € |
| 2030 | 1° gennaio–31 marzo | 1 milione € |
Rispetto al 2024 cambiano elementi importanti: sono ammessi gli Euro 3, possono accedere anche le persone giuridiche ammissibili e il programma prosegue per tranche fino al 2030. Non c’è una ripartizione dei fondi tra GPL e metano. Non è previsto un nuovo decreto attuativo dedicato: l’art. 5, comma 4, del DPCM rinvia alla procedura del decreto direttoriale 3 giugno 2024.
Non puoi dedurlo dallo stanziamento iniziale: controlla “Dati e numeri” e gli avvisi su ecobonus.mimit.gov.it prima di accettare l’ordine. I fondi vengono assegnati in ordine di prenotazione; quando terminano, il MIMIT chiude le prenotazioni con un avviso.
Per capire la scala: 4 milioni finanziano al massimo 10.000 trasformazioni GPL, se nessuna risorsa viene impiegata per il metano. Non è una disponibilità residua né una garanzia di accesso.
Le FAQ MIMIT sul contributo retrofit chiariscono quali veicoli e impianti possono accedere. Per ogni punto devi poter rispondere sì:
Sono esclusi i veicoli elettrici, a idrogeno ed elettrico/idrogeno. Non sono ammessi kit misti e si può presentare una sola richiesta per veicolo.
Un ordine precedente al 26 giugno 2026 non diventa agevolabile soltanto perché installazione e collaudo avvengono dopo. Prima di confermare il prezzo netto, risolvi ogni dubbio documentale.
Come richiedere il bonus GPL auto? Non presenta domanda il cliente: sceglie un’officina abilitata, che prenota per lui. Prenota l’installatore che svolge, come attività primaria o secondaria, la riparazione meccanica di autoveicoli o la riparazione di impianti elettrici e di alimentazione: la piattaforma richiede almeno uno dei codici ATECO 45.20.1/45.20.10 o 45.20.3/45.20.30. Prima di registrarti, verifica i codici ATECO della tua impresa in visura camerale.
L’art. 5, comma 4, del DPCM mantiene la procedura del decreto direttoriale 3 giugno 2024. L’iter operativo è questo:
Se dichiari un acconto, questo deve essere tracciabile: conserva la relativa prova.
Le prenotazioni sono state aperte mercoledì 29 luglio 2026 alle ore 12:00. Contratti e richieste possono riferirsi ad acquisti ammissibili dal 26 giugno: non confondere la decorrenza dell’agevolazione con l’apertura della piattaforma.
Operativamente, prenota prima di iniziare il lavoro. L’ammissibilità dell’intervento e la disponibilità del contributo sono due verifiche diverse: un veicolo idoneo non garantisce da solo la copertura finanziaria.
Presenta il bonus impianto GPL su una riga distinta, senza nascondere il costo dell’intervento:
| Voce | Esempio GPL |
|---|---|
| Impianto e installazione, IVA inclusa | 1.800,00 € |
| Contributo statale retrofit GPL | −400,00 € |
| Importo a carico del cliente | 1.400,00 € |
Finché la prenotazione non è accolta, chiarisci che l’applicazione del contributo dipende dall’ammissibilità e dai fondi disponibili. Non promettere uno sconto statale già acquisito solo perché il cliente possiede un’auto compatibile.
Le FAQ MIMIT richiedono inoltre che dalla fattura risulti un costo di acquisto e installazione, IVA esclusa, non inferiore al contributo concedibile (almeno 400 euro per il GPL o 800 euro per il metano), senza contare collaudo e altri oneri.
Il bonus conversione GPL riduce subito la spesa di 400 euro. Il risparmio successivo dipende invece da percorrenza, consumi e prezzi dei carburanti: non coincide con il contributo.
Puoi usare il calcolatore del risparmio GPL e metano per mostrare al cliente una stima basata sui suoi dati. Tieni separati il prezzo dell’intervento, il bonus e il tempo necessario per recuperare la spesa.
Il punto centrale è questo: il contributo statale non è uno sconto commerciale che riduce il prezzo imponibile. Copre una parte del prezzo dovuto dal cliente, lasciando invariata la base su cui calcoli l’IVA.
Le FAQ MIMIT, sezione “Contributo Retrofit”, precisano:
«Il contributo statale essendo fisso, non comporta una riduzione della base imponibile IVA».
Aggiungono che il contributo:
«deve essere sottratto dal prezzo totale di acquisto dell’impianto e dell’installazione IVA inclusa».
| Voce | Importo |
|---|---|
| Kit GPL e installazione: imponibile | 1.475,41 € |
| IVA 22% | 324,59 € |
| Totale IVA inclusa | 1.800,00 € |
| Contributo statale retrofit GPL | −400,00 € |
| Netto da pagare | 1.400,00 € |
L’IVA resta 324,59 euro. Il cliente versa 1.400 euro; i restanti 400 euro costituiscono il contributo che recupererai dal costruttore o dall’importatore del kit.
| Voce | Importo errato |
|---|---|
| Imponibile dopo la sottrazione di 400 € | 1.075,41 € |
| IVA 22% | 236,59 € |
| Totale | 1.312,00 € |
In questo modo esponi 88,00 euro di IVA in meno rispetto al calcolo corretto. Il documento non segue le indicazioni delle FAQ e il risultato non corrisponde al netto dovuto.
L’esempio ufficiale MIMIT segue la stessa logica: 1.200 € di imponibile + 264 € di IVA = 1.464 €; meno 400 € di contributo GPL = 1.064 €. Con il contributo metano di 800 euro, il netto è 664 euro.
Per il quadro generale puoi consultare la guida alle aliquote e regole IVA sulle riparazioni.
Le FAQ MIMIT ammettono che collaudo e altri oneri compaiano in fattura su una riga separata: queste voci non contano per verificare la soglia minima, cioè impianto e installazione IVA esclusa devono valere da soli almeno 400 o 800 euro. Ogni voce richiede il proprio trattamento fiscale; prima di emettere la fattura, fai confermare al commercialista.
La fattura bonus GPL deve consentire di riconoscere l’intervento e il contributo applicato. Secondo le istruzioni MIMIT e l’art. 5, comma 6, del decreto direttoriale 3 giugno 2024, verifica che:
Targa e numero di prenotazione aiutano inoltre a collegare il documento alla pratica. Puoi adattare questa dicitura:
Sconto praticato in ragione del contributo statale per l'installazione di impianto GPL
(art. 5 DPCM 10 giugno 2026 – Ecobonus Retrofit): € 400,00
Intestatario del veicolo: Mario Rossi – targa AB123CD
Impianto: [ragione sociale costruttore] – codice di omologazione [……]
Prenotazione piattaforma Ecobonus n. [……]
Per il metano modifica alimentazione e importo, indicando 800 euro. Non copiare il riferimento al DPCM 20 maggio 2024 che compare ancora nell’esempio delle FAQ MIMIT e nei vecchi modelli: per gli acquisti dal 26 giugno 2026 la base è l’art. 5 del DPCM 10 giugno 2026.
Nella fattura elettronica, i gestionali rappresentano comunemente l’operazione con uno sconto a livello di documento, riepilogo IVA sulla base piena e totale documento al netto del contributo. La dicitura può essere inserita nella descrizione o nella causale: questa è una modalità operativa, non una specifica regola SDI.
La guida alla fattura elettronica in officina aiuta a controllare il documento. Per la configurazione concreta del tuo software, fai confermare al commercialista.
La prenotazione non chiude la pratica. Devi arrivare alla conferma, collegando l’intervento alla documentazione del veicolo trasformato.
La sequenza da seguire è:
Il termine ordinario è 120 giorni dalla prenotazione, non 270. Imposta un promemoria sulla commessa e controlla lo stato della pratica senza aspettare gli ultimi giorni.
La circolare MIMIT del 24 settembre 2024 considera i ritardi dovuti al collaudo della Motorizzazione: se il ritardo del collaudo supera i 120 giorni, le conferme di installazione con documentazione corretta «resteranno attive e non saranno cancellate d’ufficio». Le FAQ MIMIT rinviano a questa circolare anche per il 2026.
Non è una proroga automatica per qualsiasi ritardo. Conserva le evidenze della richiesta di collaudo e verifica con l’assistenza della piattaforma come gestire il caso. Le tempistiche operative possono variare tra uffici della Motorizzazione: organizzale prima di fissare la consegna al cliente.
La pagina MIMIT “Documenti e moduli” elenca i documenti della pratica. Raccoglili nello stesso fascicolo digitale, evitando di recuperarli a intervento concluso.
Nella tabella, la colonna “Al costruttore” segue l’art. 5, comma 6, del decreto direttoriale 3 giugno 2024: fattura e carte di circolazione prima e dopo la trasformazione vanno trasmesse al costruttore, che le conserva per cinque anni. Per gli altri documenti verifica cosa chiede il tuo fornitore per il rimborso.
| Documento | Chi lo fornisce | Sulla piattaforma | Al costruttore | Da conservare |
|---|---|---|---|---|
| Preventivo | Officina | Sì | Verifica le richieste | Sì |
| Prova dell’acconto tracciabile | Cliente/officina | Se dichiarato | Verifica le richieste | Sì, se presente |
| Documento d’identità dell’acquirente | Cliente | Sì | Verifica le richieste | Sì |
| Carta di circolazione prima della trasformazione | Cliente | Sì | Sì (DD 3/6/2024) | Sì |
| Ordine d’acquisto | Cliente e officina | Sì | Verifica le richieste | Sì |
| Carta di circolazione dopo la trasformazione, con data del collaudo | Cliente/documentazione aggiornata | Sì | Sì (DD 3/6/2024) | Sì |
| Fattura di acquisto e installazione | Officina | Sì | Sì (DD 3/6/2024) | Sì |
L’art. 5, comma 2, del DPCM prevede che l’installatore riconosca il contributo mediante compensazione con il prezzo dell’impianto e dell’installazione. In pratica, incassi dal cliente 400 o 800 euro in meno.
Il flusso successivo è distinto:
L’officina non utilizza quel credito d’imposta: ha un credito verso il soggetto che deve rimborsarla.
Prima dell’ordine chiedi al fornitore quali documenti vuole, come riceverli e quali tempi di pagamento applica. Non confondere la conferma sulla piattaforma con l’effettivo accredito del rimborso.
Tieni separati l’importo pagato dal cliente e il credito di 400 o 800 euro verso il costruttore. Per la registrazione contabile e la riconciliazione del rimborso, fai confermare al commercialista.
Alcuni errori escludono l’intervento; altri compromettono la prenotazione o richiedono correzioni documentali. Controlla soprattutto questi:
Una verifica incrociata tra ordine, prenotazione, targa e fattura prima della chiusura evita molte contestazioni.
In officina.it il contributo va gestito come sconto sul totale del documento, dopo l’IVA, mantenendo il calcolo dell’imposta sul prezzo pieno. Una riga “Solo testo” può riportare la dicitura nella scheda lavoro e nella fattura; annota nelle note interne della scheda il protocollo Ecobonus e la scadenza dei 120 giorni, così chi segue il rimborso ritrova la pratica. Controlla separatamente quanto deve pagare il cliente e quanto devi ricevere dal costruttore, senza trattare il contributo come un normale ribasso commerciale. Prima di adottare il modello per tutte le fatture, fai confermare al commercialista.
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