Cassa e incassi

Come configurare i conti di saldo (cassa, banca, POS)

2 minuti di lettura Aggiornato il 7 Luglio 2026

“Ha pagato col POS o in contanti?” è una domanda che vale soldi: la quadratura di fine giornata, la riconciliazione con l’estratto conto, il contante da versare in banca. I conti di saldo esistono per questo: ogni incasso e ogni pagamento dichiara dove sono passati i soldi.

Configurare i conti

In Impostazioni → Conti di saldo trovi i tipi disponibili:

  • Cassa — i pagamenti in contanti;
  • Banca — conti correnti bancari e POS;
  • Conti personalizzati — per tutto il resto (una seconda banca, la cassa del socio, un circuito particolare).

Per ogni conto imposti il nome e il tipo: bastano quelli che usi davvero. Un’officina tipica lavora bene con tre: Cassa contanti, Banca c/c, POS.

Dove li usi

Ogni volta che registri un pagamento — sull’incasso di una fattura, sull’acconto di una scheda di lavoro, sul pagamento di una spesa — scegli il conto di saldo. Quel campo alimenta la prima nota, dove ogni conto ha le sue entrate, le sue uscite e il suo saldo progressivo.

Suggerimento — POS e contanti sono entrambi “incassi al banco”, ma vivono su conti diversi per un motivo: il POS arriva sull’estratto conto con giorni di valuta e commissioni, il contante sta nel cassetto. Se li registri sullo stesso conto, la quadratura di fine giornata diventa impossibile proprio nei giorni in cui servirebbe di più.

I tre controlli che i conti rendono facili

  1. Quadratura di cassaprima nota filtrata su Cassa contanti e oggi: il saldo progressivo deve corrispondere al cassetto.
  2. Riconciliazione bancaria — i movimenti del conto Banca accanto all’estratto conto: le differenze saltano fuori riga per riga.
  3. Versamenti — quando porti il contante in banca, la registrazione del movimento tiene i due saldi allineati con la realtà.

Domande frequenti

Quelli che usi davvero: per la maggior parte delle officine bastano tre — cassa contanti, conto corrente e POS. Puoi aggiungerne di personalizzati quando serve, ad esempio una seconda banca.

Perché si comportano diversamente: il POS arriva in banca con valuta e commissioni, il contante sta nel cassetto. Separarli è ciò che rende possibile quadrare la cassa e riconciliare l'estratto conto.

Sì, modificando il pagamento sul documento a cui appartiene (fattura, scheda di lavoro, spesa): la prima nota si aggiorna di conseguenza.

Il pagamento resta valido ma la prima nota perde precisione: prendi l'abitudine di indicare sempre il conto — è un clic che rende affidabile tutto il registro.

Sì: i conti personalizzati servono proprio a questo — una seconda cassa, un'altra banca, un circuito particolare. Ogni conto ha le sue entrate, uscite e saldo nella prima nota.

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