Scritto da officina.it
Risposta rapida: il codice ATECO 2025 per un’officina meccanica o meccatronica che svolge riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli è 95.31.10. Il vecchio codice ATECO 2007⁄2022 era 45.20.10 per le riparazioni meccaniche e 45.20.30 per l’elettrauto.
Il codice ATECO officina meccanica è uno dei dati da definire quando si apre una partita IVA, si presenta la pratica al Registro Imprese o si partecipa a bandi e finanziamenti. Dal 2025, però, la classificazione è cambiata: molte attività che prima rientravano nella divisione 45 sono state spostate nella nuova divisione 95 dedicata alla riparazione e manutenzione.
Per un’autoriparazione tradizionale, la risposta più importante è quindi semplice: il codice da guardare oggi è 95.31.10. Tuttavia, non tutte le attività collegate all’auto usano lo stesso codice. Carrozzeria, gommista, autolavaggio, riparazione moto e attività generiche hanno codici distinti.
In questa guida vediamo qual è il codice corretto per ogni caso, cosa cambia con l’ATECO 2025, se chi ha già un’officina deve aggiornare qualcosa e quali codici evitare per non confondere l’autoriparazione con altre attività meccaniche.
Il codice ATECO corretto per un’officina meccanica che ripara autoveicoli è:
| Attività | Codice ATECO 2025 | Vecchio codice ATECO 2007⁄2022 |
|---|---|---|
| Officina meccanica / meccatronico auto | 95.31.10 | 45.20.10 |
| Elettrauto auto | 95.31.10 | 45.20.30 |
La descrizione ufficiale del codice 95.31.10 è “riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli”. Questo significa che il nuovo codice include sia la parte meccanica sia la parte elettrica ed elettronica, coerentemente con l’evoluzione dell’autoriparazione verso la meccatronica.
Chi cerca “codice ATECO autofficina” di solito si riferisce a questo codice. Se l’attività principale è riparare e manutenere auto, furgoni o altri autoveicoli dal punto di vista meccanico, elettrico o elettronico, il riferimento è 95.31.10.
Attenzione però: se l’attività principale è carrozzeria, gommista o autolavaggio, il codice cambia. Se invece l’attività riguarda motocicli e ciclomotori, bisogna guardare alla famiglia 95.32, non alla 95.31.
Il codice ATECO identifica l’attività economica svolta da un’impresa o da un lavoratore autonomo. Non è solo una sigla statistica: nella pratica viene usato da Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, consulenti fiscali, banche e pubbliche amministrazioni.
Per un’officina meccanica, il codice ATECO incide su diversi aspetti:
Il codice ATECO è importante anche quando si richiedono contributi o prestiti agevolati. Molti bandi filtrano le imprese ammissibili proprio in base al codice attività. Per questo, prima di presentare una domanda di incentivo, conviene verificare che il codice sia coerente con il progetto. Su questo tema puoi leggere anche la guida sui finanziamenti per aprire un’officina meccanica.
Il codice ATECO non sostituisce però gli altri requisiti. Avere il codice corretto non significa automaticamente poter aprire un’autoriparazione: servono anche requisiti professionali, pratiche amministrative, locale idoneo e comunicazioni al SUAP.
La classificazione ATECO 2025 è entrata in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è diventata operativa nei sistemi amministrativi dal 1° aprile 2025. Per le autofficine, il cambiamento principale è lo spostamento delle attività di riparazione auto dalla vecchia area collegata al commercio e riparazione di autoveicoli alla nuova divisione 95, dedicata alla riparazione e manutenzione.
In ATECO 2007⁄2022 molte attività di autoriparazione erano nella divisione 45. Con ATECO 2025, un’officina meccanica rientra nella Sezione T – Altre attività di servizi, divisione 95, gruppo 95.3 – Riparazione e manutenzione di autoveicoli e motocicli, e nello specifico nella classe 95.31 per gli autoveicoli.
Ecco la tabella pratica di conversione per le attività più comuni.
| Attività | ATECO 2007⁄2022 | ATECO 2025 | Descrizione sintetica |
|---|---|---|---|
| Officina meccanica / meccatronico auto | 45.20.10 / 45.20.30 | 95.31.10 | Riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli |
| Carrozzeria | 45.20.20 | 95.31.20 | Riparazione e manutenzione di carrozzerie di autoveicoli |
| Gommista | 45.20.40 | 95.31.30 | Riparazione, montaggio o sostituzione di pneumatici e camere d’aria di autoveicoli |
| Autolavaggio | 45.20.91 | 95.31.91 | Lavaggio di autoveicoli |
| Autofficina generica / altre attività n.c.a. | 45.20.99 | 95.31.99 | Altre attività di riparazione e manutenzione di autoveicoli non classificate altrove |
| Riparazione cellule caravan e autocaravan | — | 95.31.92 | Riparazione e manutenzione di cellule abitative per caravan e autocaravan |
| Riparazione motocicli e ciclomotori | 45.40.30 | 95.32.00 | Riparazione e manutenzione di motocicli |
Il passaggio più rilevante è l’assorbimento del vecchio codice dell’elettrauto nel nuovo codice 95.31.10. La descrizione ATECO 2025 parla infatti di riparazione meccanica, elettrica ed elettronica. Questo non elimina le differenze tecniche tra attività, ma aggiorna la classificazione alla realtà delle officine moderne, dove meccanica, elettronica e diagnosi sono sempre più integrate.
Il codice 95.31.10 è il riferimento principale per chi apre o gestisce un’officina meccanica, un’autofficina o un’attività di meccatronica su autoveicoli.
Rientrano in questa area le attività di manutenzione e riparazione meccanica, elettrica ed elettronica di auto e veicoli. In pratica, il codice copre le lavorazioni tipiche dell’autoriparatore moderno: tagliandi, diagnosi, interventi su motore, freni, trasmissione, impianti elettrici, centraline e componenti elettronici.
Il termine meccatronico è importante perché, dal punto di vista professionale, l’autoriparazione non è più divisa come in passato tra meccanico ed elettrauto. La normativa ha accorpato le attività di meccanica/motoristica ed elettrauto nella sezione meccatronica. Dal punto di vista ATECO, questa evoluzione si riflette nel codice 95.31.10.
Il codice ATECO carrozzeria è 95.31.20. È il codice da usare quando l’attività principale riguarda riparazione e manutenzione delle carrozzerie di autoveicoli.
Rientrano in questa area lavorazioni come riparazione danni da urto, sostituzione o sistemazione di parti di carrozzeria, preparazione e verniciatura, interventi estetici e strutturali sulla parte esterna del veicolo.
Se un’impresa svolge sia meccanica sia carrozzeria in modo stabile, può essere necessario dichiarare più attività, distinguendo attività prevalente e attività secondarie. Questa valutazione va fatta con commercialista e Camera di Commercio, perché deve riflettere ciò che l’impresa svolge realmente.
Il codice ATECO gommista è 95.31.30. La descrizione riguarda riparazione, montaggio o sostituzione di pneumatici e camere d’aria di autoveicoli.
È il codice di riferimento per attività specializzate in pneumatici, cambio gomme stagionale, equilibratura, riparazione forature, montaggio pneumatici e servizi collegati. Anche in questo caso, se il gommista svolge anche attività meccatronica o di autofficina, può essere necessario indicare più codici.
Per un’attività mista, la scelta non dovrebbe essere fatta solo in base alla parola più cercata online. Conta quale servizio genera la parte principale del fatturato e quali attività vengono comunicate ufficialmente.
Il vecchio codice ATECO elettrauto era 45.20.30. Con ATECO 2025, la riparazione elettrica ed elettronica degli autoveicoli rientra nel codice 95.31.10.
Questo è un punto importante per chi ha documenti, visure o vecchie pratiche con il codice 45.20.30. La riclassificazione non significa che l’attività sia sparita: è stata ricondotta al nuovo codice più ampio della manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica.
Per un’officina che fa diagnosi, centraline, impianti elettrici, sistemi ADAS, batterie e componenti elettronici, il riferimento ATECO 2025 resta quindi 95.31.10.
Il codice ATECO autolavaggio è 95.31.91. È il codice da usare per attività di lavaggio di autoveicoli.
L’autolavaggio è collegato al mondo automotive, ma non va confuso con l’autoriparazione. Un autolavaggio non svolge necessariamente manutenzione o riparazione del veicolo, quindi non usa il codice 95.31.10 solo perché lavora su auto.
Se l’attività comprende anche detailing, sanificazione, trattamento interni o servizi estetici, conviene verificare con il consulente se il codice 95.31.91 è sufficiente o se servono ulteriori codici secondari.
Il codice 95.31.99 riguarda le altre attività di riparazione e manutenzione di autoveicoli non classificate altrove.
Non va usato come scorciatoia quando l’attività è chiaramente meccatronica, carrozzeria o gommista. Serve per casi residuali, cioè attività che rientrano nella riparazione e manutenzione di autoveicoli ma non sono descritte dai codici più specifici.
Quando possibile, è meglio scegliere il codice più preciso. Un codice generico può creare dubbi in sede di pratica, bando, assicurazione o controllo.
La riparazione e manutenzione di motocicli non rientra nel codice 95.31.10, che riguarda gli autoveicoli. Per moto e ciclomotori, il vecchio codice 45.40.30 viene ricondotto al codice ATECO 2025 95.32.00, la cui descrizione ufficiale è “Riparazione e manutenzione di motocicli”.
Questo codice è importante per chi apre un’officina moto, uno scooter service o un’attività specializzata in motocicli. Se l’officina lavora sia su auto sia su moto, bisogna valutare attività prevalente e attività secondarie.
Per le imprese già iscritte e attive, la riclassificazione dal vecchio ATECO 2007⁄2022 al nuovo ATECO 2025 è stata gestita in modo automatico dal sistema camerale. Dal 1° aprile 2025 il nuovo codice ATECO 2025 è visibile nelle visure camerali aggiornate.
Questo significa che, in linea generale, un’officina già attiva con codice 45.20.10 non deve presentare una variazione solo perché il codice è diventato 95.31.10. La riclassificazione è una conversione statistico-amministrativa, non un cambio volontario dell’attività.
Ci sono però casi in cui conviene controllare la visura:
In presenza di dubbi, è meglio verificare la posizione con commercialista, Camera di Commercio o consulente abilitato. Se non è cambiata l’attività, di norma non serve aprire una pratica solo per “aggiornare” il vecchio numero. Se invece l’attività effettiva non corrisponde più a quella dichiarata, il tema non è la riforma ATECO: è l’aggiornamento corretto della posizione aziendale.
Il codice ATECO incide anche sul regime fiscale, in particolare per chi valuta il regime forfettario. Nel forfettario, il reddito imponibile non coincide con i ricavi totali: si applica un coefficiente di redditività collegato all’attività svolta.
Qui serve attenzione. Con ATECO 2025, il codice dell’officina meccanica è 95.31.10. Tuttavia, per la fase transitoria, la normativa fiscale ha previsto che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti basati su ATECO 2025, i coefficienti di redditività continuino a essere individuati sulla base del codice ATECO 2007 corrispondente all’attività.
In pratica: non bisogna dedurre automaticamente il coefficiente fiscale guardando solo il nuovo codice 95.31.10. Per un’attività che prima era 45.20.10, la verifica va fatta sulla base delle istruzioni fiscali aggiornate e con il supporto del commercialista.
Questo punto è particolarmente importante per chi apre una nuova officina nel 2025 o nel 2026 e vuole stimare imposte, contributi, margine netto e sostenibilità economica. Il codice ATECO è necessario, ma non basta da solo per decidere se il forfettario conviene.
Uno degli errori più comuni è confondere l’officina meccanica per auto con la meccanica generale o con le lavorazioni meccaniche conto terzi.
Il codice 25.53.00 riguarda i lavori di meccanica generale dei metalli. Può essere collegato ad attività come lavorazioni su metalli, tornitura, fresatura o lavorazioni meccaniche industriali, ma non è il codice corretto per un’autoriparazione che fa manutenzione e riparazione di autoveicoli.
Se ripari auto, il riferimento è la famiglia 95.31. Se lavori pezzi metallici per conto terzi, il ragionamento può essere diverso.
La ricerca “codice ATECO meccanico senza officina” è frequente, ma va interpretata bene. Il codice ATECO descrive l’attività economica, non solo il luogo fisico in cui viene svolta.
Se l’attività consiste in riparazione e manutenzione di autoveicoli, il codice può comunque ricadere nella famiglia 95.31, in particolare 95.31.10 per la parte meccanica, elettrica ed elettronica. Tuttavia, lavorare senza una sede tradizionale non elimina i requisiti dell’autoriparazione.
Un meccanico mobile, un’attività a domicilio o un servizio itinerante devono comunque verificare requisiti professionali, sicurezza, gestione rifiuti, attrezzature, responsabilità, autorizzazioni locali e corretto inquadramento presso SUAP e Camera di Commercio. Il problema non è solo scegliere il codice: è capire se e come l’attività è esercitabile nel rispetto delle regole.
Vendita auto, commercio veicoli e noleggio non sono il tema di questa guida. Anche se appartengono allo stesso settore automotive, hanno codici e adempimenti diversi rispetto alla riparazione.
Un’officina che vende occasionalmente ricambi o auto usate deve valutare se l’attività è accessoria o se richiede un codice aggiuntivo. Una concessionaria o un noleggiatore, invece, non dovrebbero usare il codice dell’officina solo perché operano nel mondo auto.
Per scegliere correttamente il codice ATECO di un’officina meccanica, conviene seguire un percorso ordinato.
Prima di tutto, bisogna definire l’attività reale. Ripari auto dal punto di vista meccanico, elettrico ed elettronico? Il codice principale sarà probabilmente 95.31.10. Fai carrozzeria? Guarda 95.31.20. Sei gommista? Il riferimento è 95.31.30. Gestisci un autolavaggio? Il codice è 95.31.91. Ripari moto? Devi guardare 95.32.00.
Il secondo passaggio è capire se l’attività è unica o mista. Molte officine moderne fanno più cose: tagliandi, diagnosi, pneumatici, piccola carrozzeria, lavaggio, soccorso o vendita accessori. In questi casi può essere necessario indicare un codice prevalente e uno o più codici secondari.
Il terzo passaggio riguarda i requisiti professionali. L’autoriparazione è un’attività regolata. La normativa distingue oggi le sezioni meccatronica, carrozzeria e gommista. Prima di aprire bisogna dimostrare i requisiti tecnico-professionali previsti, non solo scegliere un codice.
Il quarto passaggio è la pratica amministrativa. Per avviare un’officina servono normalmente Comunicazione Unica al Registro Imprese e SCIA al SUAP competente. La SCIA segnala l’inizio dell’attività al Comune, mentre la Comunicazione Unica consente di gestire gli adempimenti verso Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.
Per l’iter completo puoi leggere la guida completa per aprire un’officina meccanica. Prima di firmare un contratto di affitto o acquistare attrezzature, è utile verificare anche i requisiti del locale per officina meccanica.
Dopo l’apertura, il codice ATECO resta solo una parte della gestione. Un’officina deve controllare preventivi, fatture, magazzino, ricambi, ordini di lavoro e storico veicoli. Per lavorare in modo più ordinato fin dall’inizio, può essere utile adottare un gestionale per officina meccanica, soprattutto quando aumentano clienti, interventi e documenti fiscali.
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