Non serve mettere a magazzino ogni vite: bastano i ricambi che passano dal banco ogni settimana — filtri, pastiglie, olio, lampadine. Per quelli, l’articolo in anagrafica ripaga subito: nei preventivi e nelle schede di lavoro lo richiami per codice o descrizione con prezzo e IVA già compilati, e la giacenza si tiene aggiornata da sola.
Creare l’articolo
- Apri il magazzino. Dal menu laterale vai su Magazzino e premi Nuovo Articolo, poi scegli il fornitore da cui lo acquisti: ogni articolo nasce collegato al suo fornitore, così il riordino ha già un destinatario.
- Compila l’identificazione. Codice articolo (quello del fornitore o il tuo interno) e descrizione: sono i due campi con cui lo ritroverai nella ricerca dei documenti, quindi scrivili come li cercheresti.
- Imposta i prezzi. Prezzo di acquisto (quanto lo paghi tu) e prezzo di vendita IVA esclusa, con l’eventuale sconto vendita. Il prezzo di acquisto alimenta anche il calcolo del margine sui lavori.
- Imposta il magazzino. Giacenza attuale, giacenza minima (la soglia sotto cui l’articolo va riordinato) e ubicazione — “scaffale B3” oggi sembra superfluo, tra sei mesi no.
- Salva. Da quel momento l’articolo è ricercabile in tutti i documenti, e se il cliente ha un listino dedicato puoi impostare anche i suoi prezzi riservati.
Suggerimento — Il codice articolo è la chiave di tutto: usa quello del fornitore quando c’è (lo trovi su bolle e cataloghi) e ti risparmi le ricerche a tentoni. La ricerca nei documenti funziona per codice e per descrizione, quindi “filtro olio Punto 1.3” resta trovabile comunque.
Foto e documenti
Sulla scheda dell’articolo puoi caricare foto e documenti (PNG, JPG, PDF): la scheda tecnica, la foto del ricambio per riconoscerlo al volo, il certificato di conformità.
E i servizi?
Il magazzino è per i ricambi; per la manodopera e le lavorazioni ricorrenti (tagliando, cambio gomme, ora di officina) c’è il listino manodopera: stessa logica, senza giacenze.