Fatturazione elettronica

Marca da bollo virtuale in fattura elettronica: quando serve e come si applica

2 minuti di lettura Aggiornato il 6 Luglio 2026

La marca da bollo esiste ancora, ma non si lecca più: sulle fatture elettroniche si assolve in modo virtuale — una dichiarazione dentro l’XML, e l’importo versato all’Agenzia delle Entrate. Il gestionale la gestisce con una spunta.

Quando serve il bollo

La regola generale: il bollo da 2,00 € è dovuto sulle fatture con operazioni non soggette a IVA per più di 77,47 €. In pratica ti riguarda se:

  • sei in regime forfettario: le tue fatture non espongono IVA, quindi sopra 77,47 € il bollo ci va praticamente sempre;
  • emetti fatture con operazioni esenti, escluse o fuori campo IVA oltre quella soglia.

Se le tue fatture sono tutte con IVA ordinaria, il bollo non ti riguarda: è proprio l’assenza di IVA a farlo scattare. Nel dubbio sul tuo caso specifico, la conferma del commercialista vale una volta per tutte.

Applicarlo sulla fattura elettronica

Nella creazione della fattura elettronica trovi la sezione Marca da bollo:

  1. attiva Assolvi in modo virtuale;
  2. controlla l’importo — proposto a 2,00 €, il valore standard.

Il bollo viene dichiarato all’Agenzia delle Entrate dentro l’XML e — dettaglio importante — non modifica il totale della fattura: è un’imposta che assolvi tu, non una voce che gonfia il documento.

Suggerimento — Vuoi farti rimborsare il bollo dal cliente? È una prassi diffusa e legittima: aggiungi in fattura una riga da 2,00 € per “Imposta di bollo”. Ricorda però che il rimborso segue regole fiscali sue (se ne parla spesso col commercialista): la spunta del bollo virtuale, da sola, non addebita nulla al cliente.

Il versamento

Il bollo dichiarato nelle fatture elettroniche si versa all’Agenzia delle Entrate a scadenze trimestrali, sulla base dei conteggi che l’Agenzia stessa espone nel portale Fatture e Corrispettivi. È un adempimento del titolare o del commercialista: il gestionale si occupa di dichiararlo correttamente su ogni fattura, così i conteggi tornano.

Domande frequenti

Quando la fattura contiene operazioni non soggette a IVA per più di 77,47 € — il caso tipico è il regime forfettario. Se le tue fatture hanno tutte IVA ordinaria, il bollo non ti riguarda.

L'importo standard è 2,00 € per fattura. È dovuto da chi emette, ma è prassi diffusa e legittima riaddebitarlo al cliente con una riga in fattura; la spunta del bollo virtuale da sola non lo addebita.

No: la spunta Assolvi in modo virtuale dichiara il bollo nell'XML ma non modifica il totale del documento. Se vuoi farlo pagare al cliente, aggiungi una riga apposita.

Con il versamento trimestrale all'Agenzia delle Entrate, sulla base dei conteggi che l'Agenzia espone nel portale Fatture e Corrispettivi. È un adempimento da seguire con il commercialista; il gestionale si occupa di dichiarare il bollo correttamente su ogni fattura.

Su tutte quelle sopra 77,47 € sì, perché le fatture in regime forfettario non espongono IVA. Sotto quella soglia il bollo non è dovuto.

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