Fatturazione elettronica

Come inviare una fattura elettronica allo SDI (e cosa fare se viene rifiutata)

2 minuti di lettura Aggiornato il 6 Luglio 2026

La fattura elettronica è una fattura emessa che fa un viaggio in più: diventa un XML, passa dal Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate e arriva al cassetto fiscale del cliente. Il gestionale prepara l’XML per te; il tuo lavoro è avere i dati giusti.

Inviare la fattura elettronica

  1. Parti dalla fattura emessa. Dalla pagina della fattura genera la fattura elettronica (serve il modulo attivo); in alternativa vai su Fatture elettroniche → Nuova e scegli la fattura.
  2. Controlla i dati del cliente. È qui che si vincono i rifiuti: Partita IVA o codice fiscale, indirizzo completo, e il recapito telematico — Codice Destinatario SDI o PEC. Se li hai compilati bene in anagrafica, sono già al loro posto.
  3. Controlla i dettagli del documento. Data, sezionale, dettagli di pagamento; se serve, la marca da bollo e i riferimenti a contratto, convenzione o ordine d’acquisto (tipici per la Pubblica Amministrazione).
  4. Invia. Il gestionale genera l’XML e lo trasmette allo SDI. Da qui in poi lo stato si aggiorna da solo.

Gli stati: cosa significano

Stato Significato
Inviata L’XML è partito verso lo SDI, attendi l’esito.
Consegnata Lo SDI l’ha recapitata al cliente: per l’Agenzia delle Entrate la fattura è a destinazione. Fine del viaggio.
Rifiutata Lo SDI ha scartato il documento: c’è un errore da correggere.

Puoi scaricare in ogni momento l’XML trasmesso e il PDF di cortesia dalla pagina della fattura elettronica.

Fattura rifiutata: niente panico

Uno scarto SDI non è una multa: è un controllo automatico che ti chiede di correggere un dato. Sulla fattura elettronica trovi la sezione Errori dal Sistema di Interscambio con il motivo esatto dello scarto.

I casi più comuni:

  • codice fiscale o Partita IVA del cliente sbagliati — correggi l’anagrafica del cliente e reinvia;
  • codice destinatario inesistente — verifica il codice SDI o la PEC con il cliente;
  • dati fiscali dell’officina incompleti — controlla la configurazione.

Corretto il dato, generi e invii di nuovo il documento. Lo scarto non lascia tracce fiscali: per lo SDI un documento scartato è come mai ricevuto.

Suggerimento — La causa numero uno dei rifiuti è l’anagrafica cliente compilata male all’inizio. Trenta secondi in più quando crei il cliente — con la compilazione automatica da Partita IVA — valgono più di qualsiasi correzione a posteriori.

Domande frequenti

L'XML è stato trasmesso allo SDI e si attende l'esito. Lo stato si aggiorna da solo: quando lo SDI recapita il documento diventa Consegnata, se lo scarta diventa Rifiutata con l'elenco degli errori.

No: un documento scartato dallo SDI è come mai ricevuto, non esiste fiscalmente. Correggi il dato segnalato negli errori (di solito in anagrafica cliente) e reinvia. La nota di credito serve solo per correggere fatture già consegnate.

Nella pagina della fattura elettronica, sezione Errori dal Sistema di Interscambio: trovi il codice e la descrizione esatta di ciò che lo SDI ha contestato.

Sì: per i privati basta il codice fiscale — la fattura arriva nel loro cassetto fiscale. Se il cliente ha una PEC puoi usare quella come recapito.

Non è obbligatorio — la fattura ufficiale è l'XML consegnato dallo SDI — ma è una cortesia apprezzata: dalla pagina della fattura scarichi il PDF e lo invii via email con un clic.

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