PES PAV PEI in officina: chi deve averli e come lavorare su auto ibride ed elettriche

Ultimo aggiornamento il 16 Ott 2026
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officina.it Scritto da officina.it
PES PAV PEI in officina: chi deve averli e come lavorare su auto ibride ed elettriche

Risposta rapida: PES, Persona Esperta, e PAV, Persona Avvertita, sono qualifiche che il datore di lavoro attribuisce per iscritto, valutando formazione ed esperienza: i corsi per autoriparatori durano tipicamente circa 16 ore, con riferimento alla CEI 11-27:2025. Servono per assegnare correttamente ai dipendenti gli interventi sul sistema in alta tensione di ibride ed elettriche; la cosiddetta PEI riguarda invece l’idoneità ai lavori sotto tensione, quasi mai necessaria nell’officina ordinaria. Non sono licenze statali e il solo attestato del corso non attribuisce la qualifica. La norma CEI prevede un aggiornamento di almeno 4 ore ogni 5 anni.

Un’ibrida entra per le pastiglie, un’elettrica per il climatizzatore: entrambe hanno un sistema di trazione ad alta tensione, ma i due interventi possono richiedere competenze e procedure molto diverse. La prima decisione è capire quali parti saranno coinvolte e chi può lavorarci.

Per te che gestisci l’officina, il problema comprende formazione, incarichi, attrezzature e documenti da firmare. Mandare un meccanico al corso è un passaggio utile, ma devi anche stabilire cosa potrà fare al rientro e con quali limiti.

Questa guida distingue gli obblighi di legge dalle indicazioni tecniche e dalla prassi. Trovi una matrice per assegnare i lavori, una lettera da adattare e una checklist organizzativa: le operazioni sul singolo veicolo restano quelle prescritte dal costruttore.

PES, PAV e PEI: cosa significano (e perché PEI non è nella norma)

Le qualifiche descrivono la capacità di riconoscere e gestire il rischio elettrico: quando si parla di “addetto PES PAV” si intende il lavoratore a cui il datore di lavoro ha attribuito per iscritto una di queste qualifiche. Non coincidono automaticamente con anzianità, diploma o ruolo aziendale.

Sigla Significato Cosa comporta in officina
PES Persona Esperta Ha conoscenze ed esperienza adeguate per analizzare i rischi e svolgere i lavori assegnati nel proprio ambito
PAV Persona Avvertita È adeguatamente avvisata da persone esperte per evitare i pericoli; opera nei limiti e con le istruzioni (ed eventuale sorveglianza) stabiliti per il lavoro assegnato
PEC Persona Comune Non possiede i requisiti di PES o PAV; non le assegni lavori elettrici che richiedono tali competenze
“PEI” Espressione corrente per persona idonea ai lavori sotto tensione Indica l’idoneità riconosciuta dal datore di lavoro per specifici lavori sotto tensione in bassa tensione

PEI non è un termine definito dalla CEI 11-27. È una sigla usata nel settore per richiamare l’idoneità prevista dall’art. 82 del D.Lgs. 81/2008.

La differenza tra PES, PAV e PEI riguarda quindi autonomia e tipo di lavoro: una PES non è automaticamente idonea ai lavori sotto tensione. Per questi servono formazione specifica, capacità operative e un riconoscimento distinto del datore di lavoro.

Anche una qualifica PES deve avere un perimetro: l’esperienza sui sistemi di trazione non dimostra da sola competenza su qualsiasi impianto elettrico, e viceversa. Per una PAV devi chiarire quali istruzioni seguire, quando fermarsi e come interviene la PES.

Quando serve la qualifica PES PAV in officina e quando no

Nel linguaggio automotive, “alta tensione” indica tensioni superiori a 60 V in corrente continua o 30 V in corrente alternata, fino a 1.500 V DC o 1.000 V AC, secondo il Regolamento UNECE n. 100 (R100), applicato nell’omologazione UE e pubblicato nella GU UE L 87 del 31 marzo 2015. La ISO 6469-3 identifica questo intervallo come classe B.

La classificazione CEI è diversa: una batteria di trazione da 400 o 800 V DC è in categoria I, cioè bassa tensione. Le due espressioni descrivono lo stesso sistema usando classificazioni differenti.

Per assegnare un intervento, considera componenti coinvolti, parti accessibili e procedura del costruttore.

Intervento Coinvolgimento del sistema HV Indicazione organizzativa
Cambio pneumatici Normalmente assente Non richiede PES/PAV per il solo cambio gomme; rispetta punti di sollevamento e istruzioni
Pastiglie e freni Spesso assente Verifica disattivazioni e procedure previste dal costruttore
Tagliando su molte ibride Può non coinvolgere l’HV Valuta le singole operazioni, non il nome del pacchetto manutenzione
Sostituzione compressore A/C elettrico Può coinvolgere direttamente l’HV Assegna il lavoro a personale qualificato, con messa in sicurezza prevista
Intervento su cavi arancioni o inverter Diretto Servono competenze, attribuzioni e procedure per il rischio elettrico
Rimozione batteria di trazione Diretto Richiede organizzazione specifica, personale qualificato e attrezzature adeguate
Apertura e riparazione interna della batteria Può esporre parti ancora attive Attività specialistica; valuta anche l’idoneità ai lavori sotto tensione
Soccorso stradale di un’EV Variabile, soprattutto dopo un urto Servono formazione pertinente, istruzioni di recupero e valutazione delle condizioni

Una mild hybrid a 48 V è sotto la soglia di 60 V DC dell’alta tensione automotive. Devi comunque seguire le istruzioni del costruttore: correnti elevate, cortocircuiti e componenti danneggiati restano rischi da gestire.

La guida ai problemi comuni delle auto ibride aiuta a distinguere le aree di intervento. Per le batterie rimosse, considera separatamente anche gestione e smaltimento delle batterie delle auto elettriche: la qualifica elettrica non esaurisce questi obblighi.

Chi deve avere quale qualifica in un’officina

Parti dai lavori che vuoi accettare, poi individua le persone adatte. Il capofficina può essere il candidato naturale come PES, ma la qualifica dipende dalle competenze effettive.

La matrice seguente è un esempio organizzativo da adattare al DVR, alle procedure e all’esperienza della squadra.

Ruolo Attività senza coinvolgimento HV Lavori HV fuori tensione Preparazione e verifica della sicurezza elettrica
Titolare/capofficina operativo PEC, se non svolge compiti elettrici PES se possiede i requisiti PES con competenze specifiche
Meccanico esperto sui sistemi HV PEC sufficiente per attività estranee all’HV PES, se valutato adeguato PES entro l’ambito attribuito
Meccanico formato con esperienza limitata PEC per attività estranee all’HV PAV con istruzioni e supervisione PES PAV solo per compiti previsti, sotto gestione PES
Apprendista PEC per attività compatibili con formazione e mansione Eventuale PAV, dopo valutazione specifica Nessuna assegnazione autonoma; verifica il percorso con RSPP
Accettazione PEC, con istruzioni per accessi e segnalazioni Nessun lavoro elettrico Nessuna attività di messa in sicurezza

La dicitura PEC nelle attività ordinarie indica che quel compito non richiede di per sé PES/PAV. Non elimina formazione, informazione e istruzioni di sicurezza.

Chi apre batterie e lavora su parti attive può aver bisogno anche dell’idoneità comunemente chiamata PEI. È un’attività da specialisti: non deve diventare il modo abituale per evitare la messa fuori tensione.

Se la tua unica PES è assente, verifica quali lavorazioni possono proseguire. Una lettera di attribuzione non risolve la mancanza della supervisione prevista per le PAV.

Cosa dice la legge: D.Lgs. 81/2008 e CEI 11-27:2025

Gli obblighi del datore di lavoro

L’art. 80 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare il rischio elettrico e proteggere i lavoratori con misure tecniche, organizzative e procedure adeguate.

Il comma 3-bis richiede che le procedure tengano conto dei manuali dei fabbricanti e delle pertinenti norme tecniche. L’art. 81, comma 2, considera costruiti a regola d’arte materiali, apparecchiature e impianti realizzati secondo le pertinenti norme tecniche.

La legge non nomina PES, PAV o CEI 11-27. La CEI 11-27 è il riferimento tecnico utilizzato per organizzare e svolgere i lavori elettrici; l’obbligo legislativo riguarda la protezione dal rischio.

L’art. 37 disciplina la formazione dei lavoratori. L’art. 83 riguarda i lavori non elettrici eseguiti in vicinanza di linee o impianti elettrici con parti attive non protette.

I lavori sotto tensione

L’art. 82 vieta in generale i lavori sotto tensione. La deroga richiede procedure e attrezzature conformi alle norme tecniche (lettera a) e, per i sistemi di categoria 0 e I, lavoratori riconosciuti idonei dal datore di lavoro secondo la pertinente normativa tecnica (lettera b).

È il riferimento pertinente anche per i sistemi automotive da 400 o 800 V DC. L’autorizzazione ministeriale prevista dalla lettera c per le categorie II e III non riguarda questi sistemi.

Quale edizione usare

La norma attuale è la CEI 11-27:2025, 6ª edizione, pubblicata a ottobre 2025, in vigore da novembre 2025 e allineata alla CEI EN 50110-1:2024.

L’edizione 2021 poteva essere utilizzata fino a fine maggio 2026. L’errata corrige di dicembre 2025 non ha introdotto modifiche sostanziali. Controlla quindi che programmi formativi e procedure richiamino l’edizione aggiornata.

La specifica automotive in arrivo

La CEI 11-27 nasce per gli impianti ed è applicata ai veicoli per analogia. La specifica CEI TS 78-24, “Gestione del rischio elettrico su veicoli elettrici ed ibridi”, è in preparazione, con pubblicazione attesa entro fine 2026; l’inchiesta pubblica si è chiusa a febbraio 2025.

Si tratta ancora di contenuti da bozza: introduce figure e un percorso formativo propri, senza riconoscimento automatico delle qualifiche PES/PAV esistenti. Secondo le anticipazioni, chi ha già svolto il livello 1A della CEI 11-27 potrebbe seguire un percorso ridotto. È una specifica volontaria; verifica il testo definitivo quando sarà pubblicato.

Infine, la Legge 224/2012 sulla meccatronica riguarda i requisiti per l’attività e il responsabile tecnico. Non attribuisce competenze sul rischio elettrico: vale anche quando verifichi i requisiti per aprire un’officina.

Corso PES PAV PEI: ore, costi, online e aggiornamento

Per scegliere il corso, chiedi quali attività prepara a svolgere e come documenta l’addestramento.

Livello Contenuto
1A Conoscenze teoriche per i lavori elettrici
1B Conoscenze e capacità operative
2A Conoscenze teoriche per i lavori sotto tensione in bassa tensione
2B Capacità pratiche per tali lavori sotto tensione

Il percorso per l’idoneità ai lavori sotto tensione comprende 1A + 1B e 2A + 2B. La presenza di questi moduli non obbliga il datore di lavoro a riconoscere l’idoneità a chiunque frequenti.

Per il livello teorico 1A la CEI 11-27:2025 raccomanda una durata non inferiore a 10 ore. Le parti teoriche sul rischio elettrico si svolgono in presenza oppure a distanza in modalità sincrona, con webcam attiva: non sono ammesse modalità asincrone, cioè video da guardare liberamente su richiesta.

La durata del corso PES PAV PEI per l’automotive è tipicamente di circa 16 ore. Chiedi quali esercitazioni su veicoli, strumenti e procedure sono incluse.

Per il costo puoi considerare indicativamente 200-400 euro più IVA a persona, secondo ente, durata ed esercitazioni pratiche incluse. Verifica sempre il preventivo aggiornato.

Per due persone, una quota di 300 euro ciascuna significa 600 euro più IVA, oltre al tempo sottratto al lavoro, alle eventuali trasferte e all’attrezzatura. È questo il bilancio da fare quando programmi i corsi di formazione per meccanici.

Quanto è valido l’attestato? Non ha una scadenza fissata per legge, ma la CEI prevede un aggiornamento PES PAV di almeno 4 ore ogni 5 anni. Devi comunque rivalutare competenze e incarichi quando cambiano lavori, procedure o condizioni operative.

Non confonderlo con l’aggiornamento generale dei lavoratori previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pari a 6 ore ogni 5 anni. Sono percorsi distinti.

Come si nomina un PES o una PAV: la lettera di attribuzione

L’ente formativo rilascia l’attestato del corso PES PAV PEI. La nomina spetta invece al datore di lavoro, che valuta formazione, esperienza e capacità operative e attribuisce per iscritto la qualifica PES o PAV.

Il corso non rende automaticamente PES un principiante. Prima della firma, verifica che sappia applicare le procedure, usare strumenti e DPI e riconoscere quando deve interrompere il lavoro.

Questo fac-simile va adattato con il tuo RSPP alle attività effettive.

LETTERA DI ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA PES / PAV

Azienda: [ragione sociale e sede]
Datore di lavoro: [nome e cognome]
Lavoratore: [nome, cognome e mansione]

Il datore di lavoro attribuisce al lavoratore la qualifica:
[PES – Persona Esperta / PAV – Persona Avvertita].

Ambito:
lavori sui sistemi in alta tensione di veicoli ibridi ed elettrici,
fuori tensione e in prossimità, nei limiti delle attività,
delle procedure e delle competenze specificate di seguito.

Basi della valutazione:
- corso frequentato: [titolo e livelli];
- data e durata: [dati];
- ente formatore e attestato: [riferimenti];
- esperienza pertinente: [descrizione];
- addestramento e capacità operative verificate: [riferimenti].

Attività consentite:
[elenco preciso].

Limiti ed esclusioni:
[veicoli, sistemi, operazioni escluse e condizioni di arresto].
La presente attribuzione non comprende l'idoneità ai lavori
sotto tensione.

Per la PAV:
attività secondo le istruzioni e la supervisione della PES
[nominativo/ruolo], con modalità [descrizione].

Procedure e DPI applicabili: [riferimenti].
Data di attribuzione: [data].
Data prevista di revisione: [data].
Riesame anche in caso di variazione di attività o competenze.

Firma del datore di lavoro: __________________
Firma del lavoratore per presa visione: __________________

La firma del lavoratore documenta la presa visione; non trasferisce su di lui le responsabilità del datore di lavoro.

Conserva attestato e programma, lettera, evidenze dell’addestramento, registro delle qualifiche con aggiornamenti programmati e DVR aggiornato. La data di revisione serve a controllare l’adeguatezza dell’attribuzione, non indica una validità fissata per legge.

Per non perdere le date di aggiornamento puoi segnarle come appuntamenti nel calendario del tuo gestionale per officina.

PES e PAV su auto ibride ed elettriche: la procedura in 10 passi

Questa checklist aiuta a organizzare il lavoro. Non sostituisce formazione, valutazione del rischio o procedura del costruttore: sequenze, punti di misura e tempi cambiano secondo il veicolo.

  1. Identifica veicolo e sistema HV. La PES verifica modello, configurazione, stato del mezzo e documentazione tecnica. La PAV raccoglie le informazioni assegnate; anomalie e danni richiedono una valutazione prima di procedere.

  2. Delimita e segnala l’area. La PES definisce le condizioni di accesso; la PAV può predisporre delimitazioni e cartelli secondo le istruzioni. Evita accessi involontari e movimentazioni del mezzo.

  3. Prepara e verifica i DPI. PES e PAV controllano i dispositivi necessari alle rispettive operazioni. La PES verifica che strumenti e protezioni siano adeguati al rischio individuato.

  4. Esegui la messa fuori tensione prescritta. La PES gestisce la procedura del costruttore, compresi service plug o disconnessioni previste. La PAV esegue soltanto i compiti assegnati, con istruzioni e supervisione.

  5. Rispetta l’attesa per la scarica dei condensatori. La PES individua il tempo indicato dal costruttore e ne controlla il rispetto. La PAV non anticipa l’accesso alle parti interessate: non esiste un’attesa universale.

  6. Verifica l’assenza di tensione. La PES esegue o gestisce la verifica nei punti previsti, con strumento idoneo e controllo del suo funzionamento. La PAV interviene esclusivamente entro competenze e procedura assegnate.

  7. Mantieni blocco e segnalazione. La PES verifica l’efficacia delle misure contro la riattivazione; la PAV mantiene le protezioni assegnate. I blocchi necessari vanno predisposti già durante la messa fuori tensione: questo passaggio ne conferma il mantenimento.

  8. Svolgi il lavoro autorizzato. La PES opera nel proprio ambito; la PAV segue istruzioni e supervisione previste. Una batteria scollegata può contenere parti interne ancora attive: la condizione sicura riguarda l’area verificata.

  9. Ripristina e rimetti in tensione. La PES controlla completamento, rimontaggi, persone e attrezzature prima del ripristino. La PAV collabora nei compiti assegnati, seguendo la sequenza del costruttore.

  10. Documenta e riconsegna. La PES registra condizioni finali, verifiche ed eventuali limitazioni. La PAV riporta quanto eseguito; l’accettazione usa queste informazioni per la riconsegna.

Se una misura è inattesa o mancano le istruzioni, interrompi il lavoro e rivaluta la procedura.

Attrezzatura e DPI per l’alta tensione

Compra in funzione dei lavori autorizzati. Una dotazione indicata genericamente per auto elettriche non garantisce l’adeguatezza di ogni componente.

Dotazione Cosa verificare Costo da considerare indicativamente
Guanti isolanti classe 0 Idoneità alla tensione e all’attività, integrità prima dell’uso, controlli prescritti Acquisto, conservazione, controlli e sostituzioni
Attrezzi isolati 1.000 V Marcature, stato dell’isolamento e compatibilità con l’impiego Dotazione iniziale e ricambi
Tester CAT III Tensione nominale adeguata, puntali e idoneità alla verifica prevista Strumento, accessori e verifiche
Gancio di soccorso Adeguatezza e integrazione nella procedura di emergenza Acquisto e mantenimento
Cartelli, catenelle e blocchi Visibilità e prevenzione di accessi e riattivazioni Dotazione e sostituzioni
Area dedicata Spazi, accessi e condizioni di lavoro Allestimento e spazio occupato

Per queste voci chiedi preventivi: senza definire la dotazione, un totale sarebbe poco utile. Anche la sola indicazione CAT III non basta a scegliere un tester.

Integra il progetto con l’attrezzatura dell’officina meccanica e con la scelta di abbigliamento e protezioni per il lavoro. I DPI vanno individuati nella valutazione dei rischi, compreso l’eventuale rischio da arco elettrico.

Cosa rischi senza qualifica

Il problema non è soltanto la mancanza di una lettera. Se assegni lavori elettrici senza valutazione, formazione e organizzazione adeguate, esponi le persone al rischio e puoi rispondere delle violazioni.

Il D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni penali (arresto o ammenda) a carico del datore di lavoro e del dirigente: l’art. 87 per le violazioni degli obblighi sul rischio elettrico (artt. 80, 82 e 83), l’art. 55 per quelle sulla formazione dei lavoratori (art. 37). La contestazione dipende dalla violazione concreta: non esiste una multa unica per “assenza PES”.

In caso d’infortunio possono aggiungersi responsabilità risarcitorie e, nei casi previsti, azioni di regresso o rivalsa INAIL. Per le assicurazioni, verifica coperture, esclusioni e condizioni con il tuo intermediario.

Anche case automobilistiche e reti possono richiedere formazione documentata per determinate lavorazioni. Senza personale preparato devi limitare i servizi, rinviare gli interventi o affidare le attività specialistiche all’esterno.

Titolare senza dipendenti, soci e apprendisti: i casi particolari

Se sei un artigiano autonomo senza dipendenti, l’art. 21 del D.Lgs. 81/2008 considera la formazione una facoltà a tue spese, salvi gli specifici obblighi applicabili. Gli artt. 80-82 si rivolgono al datore di lavoro: non hai, in quanto autonomo, un obbligo legale di possedere o autoattribuirti PES/PAV.

Questo non rende prudente lavorare senza preparazione. Formazione ed esperienza restano rilevanti per operare a regola d’arte, gestire responsabilità, assicurazione e requisiti delle reti.

Gli obblighi del datore di lavoro entrano in gioco anche con un solo dipendente o apprendista, oppure con altre persone che rientrano nella definizione di lavoratore dell’art. 2.

Per soci, collaboratori familiari e impresa familiare, l’inquadramento va verificato caso per caso. Prima di concludere che non ci siano obblighi, verifica con il tuo RSPP o la tua associazione di categoria; fai altrettanto per il percorso dell’apprendista.

Fonti

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FAQ

Domande frequenti

In pratica sì, quando il dipendente interviene sul sistema in alta tensione: devi garantirgli formazione e competenze adeguate al rischio, secondo gli artt. 37 e 80-82 del D.Lgs. 81/2008. La legge non impone un corso con quel nome, ma la CEI 11-27 è il riferimento tecnico. Dopo la formazione, il datore di lavoro valuta e attribuisce per iscritto PES o PAV.

Quando assegni a un dipendente lavori che coinvolgono il sistema in alta tensione di ibride ed elettriche, come compressore A/C elettrico, cavi arancioni, inverter o batteria di trazione. Per cambio gomme, pastiglie o molti tagliandi di solito non serve, purché si seguano le istruzioni del costruttore e il personale sappia riconoscere i componenti HV.

Di solito queste operazioni non coinvolgono direttamente il sistema HV e non richiedono PES/PAV per il solo fatto che l’auto sia ibrida. Devi però verificare la procedura del costruttore e le operazioni effettive. Il personale deve riconoscere i componenti HV e sapere quando fermarsi.

Un sistema a 48 V è sotto la soglia di 60 V DC dell’alta tensione automotive. Non scatta quindi un’esigenza PES/PAV soltanto per quella tensione. Restano necessarie la valutazione dell’attività e le istruzioni del costruttore.

Il datore di lavoro valuta formazione, esperienza e capacità operative del lavoratore e gli attribuisce la qualifica con una lettera scritta che indica ambito, attività consentite, limiti e data di revisione. L’attestato del corso è una delle basi della valutazione, ma da solo non basta. Il lavoratore firma per presa visione.

È il lavoratore a cui il datore di lavoro ha attribuito per iscritto la qualifica di Persona Esperta (PES) o Persona Avvertita (PAV) per i lavori elettrici, secondo la CEI 11-27. In officina indica chi può intervenire sul sistema in alta tensione di ibride ed elettriche, nei limiti di attività indicati nella lettera di attribuzione.

La attribuisce per iscritto il datore di lavoro, valutando formazione, esperienza e capacità operative. L’ente formativo rilascia l’attestato del corso. L’attribuzione deve precisare attività consentite, limiti e, per la PAV, istruzioni e supervisione.

Se operi come artigiano autonomo senza lavoratori, non esiste un datore di lavoro che debba attribuirtela e non hai un obbligo legale di autoattribuzione. L’art. 21 considera la formazione una facoltà a tue spese. Frequentare un percorso pertinente resta fortemente consigliabile prima di intervenire sull’HV.

I corsi durano tipicamente circa 16 ore e costano indicativamente 200-400 euro più IVA a persona. Verifica programma, esercitazioni e livelli inclusi. Considera separatamente tempo del personale, trasferte, attrezzature e aggiornamento.

L’attestato non ha una scadenza fissata per legge. La CEI 11-27 prevede almeno 4 ore di aggiornamento ogni 5 anni: è una previsione della norma tecnica, non una scadenza automatica della qualifica. Cambiamenti nelle attività o nelle competenze possono richiedere un riesame anticipato.

La teoria sul rischio elettrico può svolgersi in presenza oppure a distanza in modalità sincrona, con lezioni dal vivo e webcam attiva. Secondo la CEI 11-27:2025 non sono ammesse modalità asincrone come i video a richiesta. Le capacità operative richiedono comunque addestramento pratico pertinente ai compiti.

PES significa Persona Esperta; PAV significa Persona Avvertita, cioè adeguatamente avvisata da persone esperte e che opera con le istruzioni stabilite per il lavoro assegnato. PEI è un’espressione corrente per indicare l’idoneità ai lavori sotto tensione in bassa tensione, riconosciuta dal datore di lavoro. Non è una figura definita con questa sigla dalla CEI 11-27 e non deriva automaticamente dall’essere PES.