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Risposta rapida: PES, Persona Esperta, e PAV, Persona Avvertita, sono qualifiche che il datore di lavoro attribuisce per iscritto, valutando formazione ed esperienza: i corsi per autoriparatori durano tipicamente circa 16 ore, con riferimento alla CEI 11-27:2025. Servono per assegnare correttamente ai dipendenti gli interventi sul sistema in alta tensione di ibride ed elettriche; la cosiddetta PEI riguarda invece l’idoneità ai lavori sotto tensione, quasi mai necessaria nell’officina ordinaria. Non sono licenze statali e il solo attestato del corso non attribuisce la qualifica. La norma CEI prevede un aggiornamento di almeno 4 ore ogni 5 anni.
Un’ibrida entra per le pastiglie, un’elettrica per il climatizzatore: entrambe hanno un sistema di trazione ad alta tensione, ma i due interventi possono richiedere competenze e procedure molto diverse. La prima decisione è capire quali parti saranno coinvolte e chi può lavorarci.
Per te che gestisci l’officina, il problema comprende formazione, incarichi, attrezzature e documenti da firmare. Mandare un meccanico al corso è un passaggio utile, ma devi anche stabilire cosa potrà fare al rientro e con quali limiti.
Questa guida distingue gli obblighi di legge dalle indicazioni tecniche e dalla prassi. Trovi una matrice per assegnare i lavori, una lettera da adattare e una checklist organizzativa: le operazioni sul singolo veicolo restano quelle prescritte dal costruttore.
Le qualifiche descrivono la capacità di riconoscere e gestire il rischio elettrico: quando si parla di “addetto PES PAV” si intende il lavoratore a cui il datore di lavoro ha attribuito per iscritto una di queste qualifiche. Non coincidono automaticamente con anzianità, diploma o ruolo aziendale.
| Sigla | Significato | Cosa comporta in officina |
|---|---|---|
| PES | Persona Esperta | Ha conoscenze ed esperienza adeguate per analizzare i rischi e svolgere i lavori assegnati nel proprio ambito |
| PAV | Persona Avvertita | È adeguatamente avvisata da persone esperte per evitare i pericoli; opera nei limiti e con le istruzioni (ed eventuale sorveglianza) stabiliti per il lavoro assegnato |
| PEC | Persona Comune | Non possiede i requisiti di PES o PAV; non le assegni lavori elettrici che richiedono tali competenze |
| “PEI” | Espressione corrente per persona idonea ai lavori sotto tensione | Indica l’idoneità riconosciuta dal datore di lavoro per specifici lavori sotto tensione in bassa tensione |
PEI non è un termine definito dalla CEI 11-27. È una sigla usata nel settore per richiamare l’idoneità prevista dall’art. 82 del D.Lgs. 81/2008.
La differenza tra PES, PAV e PEI riguarda quindi autonomia e tipo di lavoro: una PES non è automaticamente idonea ai lavori sotto tensione. Per questi servono formazione specifica, capacità operative e un riconoscimento distinto del datore di lavoro.
Anche una qualifica PES deve avere un perimetro: l’esperienza sui sistemi di trazione non dimostra da sola competenza su qualsiasi impianto elettrico, e viceversa. Per una PAV devi chiarire quali istruzioni seguire, quando fermarsi e come interviene la PES.
Nel linguaggio automotive, “alta tensione” indica tensioni superiori a 60 V in corrente continua o 30 V in corrente alternata, fino a 1.500 V DC o 1.000 V AC, secondo il Regolamento UNECE n. 100 (R100), applicato nell’omologazione UE e pubblicato nella GU UE L 87 del 31 marzo 2015. La ISO 6469-3 identifica questo intervallo come classe B.
La classificazione CEI è diversa: una batteria di trazione da 400 o 800 V DC è in categoria I, cioè bassa tensione. Le due espressioni descrivono lo stesso sistema usando classificazioni differenti.
Per assegnare un intervento, considera componenti coinvolti, parti accessibili e procedura del costruttore.
| Intervento | Coinvolgimento del sistema HV | Indicazione organizzativa |
|---|---|---|
| Cambio pneumatici | Normalmente assente | Non richiede PES/PAV per il solo cambio gomme; rispetta punti di sollevamento e istruzioni |
| Pastiglie e freni | Spesso assente | Verifica disattivazioni e procedure previste dal costruttore |
| Tagliando su molte ibride | Può non coinvolgere l’HV | Valuta le singole operazioni, non il nome del pacchetto manutenzione |
| Sostituzione compressore A/C elettrico | Può coinvolgere direttamente l’HV | Assegna il lavoro a personale qualificato, con messa in sicurezza prevista |
| Intervento su cavi arancioni o inverter | Diretto | Servono competenze, attribuzioni e procedure per il rischio elettrico |
| Rimozione batteria di trazione | Diretto | Richiede organizzazione specifica, personale qualificato e attrezzature adeguate |
| Apertura e riparazione interna della batteria | Può esporre parti ancora attive | Attività specialistica; valuta anche l’idoneità ai lavori sotto tensione |
| Soccorso stradale di un’EV | Variabile, soprattutto dopo un urto | Servono formazione pertinente, istruzioni di recupero e valutazione delle condizioni |
Una mild hybrid a 48 V è sotto la soglia di 60 V DC dell’alta tensione automotive. Devi comunque seguire le istruzioni del costruttore: correnti elevate, cortocircuiti e componenti danneggiati restano rischi da gestire.
La guida ai problemi comuni delle auto ibride aiuta a distinguere le aree di intervento. Per le batterie rimosse, considera separatamente anche gestione e smaltimento delle batterie delle auto elettriche: la qualifica elettrica non esaurisce questi obblighi.
Parti dai lavori che vuoi accettare, poi individua le persone adatte. Il capofficina può essere il candidato naturale come PES, ma la qualifica dipende dalle competenze effettive.
La matrice seguente è un esempio organizzativo da adattare al DVR, alle procedure e all’esperienza della squadra.
| Ruolo | Attività senza coinvolgimento HV | Lavori HV fuori tensione | Preparazione e verifica della sicurezza elettrica |
|---|---|---|---|
| Titolare/capofficina operativo | PEC, se non svolge compiti elettrici | PES se possiede i requisiti | PES con competenze specifiche |
| Meccanico esperto sui sistemi HV | PEC sufficiente per attività estranee all’HV | PES, se valutato adeguato | PES entro l’ambito attribuito |
| Meccanico formato con esperienza limitata | PEC per attività estranee all’HV | PAV con istruzioni e supervisione PES | PAV solo per compiti previsti, sotto gestione PES |
| Apprendista | PEC per attività compatibili con formazione e mansione | Eventuale PAV, dopo valutazione specifica | Nessuna assegnazione autonoma; verifica il percorso con RSPP |
| Accettazione | PEC, con istruzioni per accessi e segnalazioni | Nessun lavoro elettrico | Nessuna attività di messa in sicurezza |
La dicitura PEC nelle attività ordinarie indica che quel compito non richiede di per sé PES/PAV. Non elimina formazione, informazione e istruzioni di sicurezza.
Chi apre batterie e lavora su parti attive può aver bisogno anche dell’idoneità comunemente chiamata PEI. È un’attività da specialisti: non deve diventare il modo abituale per evitare la messa fuori tensione.
Se la tua unica PES è assente, verifica quali lavorazioni possono proseguire. Una lettera di attribuzione non risolve la mancanza della supervisione prevista per le PAV.
L’art. 80 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare il rischio elettrico e proteggere i lavoratori con misure tecniche, organizzative e procedure adeguate.
Il comma 3-bis richiede che le procedure tengano conto dei manuali dei fabbricanti e delle pertinenti norme tecniche. L’art. 81, comma 2, considera costruiti a regola d’arte materiali, apparecchiature e impianti realizzati secondo le pertinenti norme tecniche.
La legge non nomina PES, PAV o CEI 11-27. La CEI 11-27 è il riferimento tecnico utilizzato per organizzare e svolgere i lavori elettrici; l’obbligo legislativo riguarda la protezione dal rischio.
L’art. 37 disciplina la formazione dei lavoratori. L’art. 83 riguarda i lavori non elettrici eseguiti in vicinanza di linee o impianti elettrici con parti attive non protette.
L’art. 82 vieta in generale i lavori sotto tensione. La deroga richiede procedure e attrezzature conformi alle norme tecniche (lettera a) e, per i sistemi di categoria 0 e I, lavoratori riconosciuti idonei dal datore di lavoro secondo la pertinente normativa tecnica (lettera b).
È il riferimento pertinente anche per i sistemi automotive da 400 o 800 V DC. L’autorizzazione ministeriale prevista dalla lettera c per le categorie II e III non riguarda questi sistemi.
La norma attuale è la CEI 11-27:2025, 6ª edizione, pubblicata a ottobre 2025, in vigore da novembre 2025 e allineata alla CEI EN 50110-1:2024.
L’edizione 2021 poteva essere utilizzata fino a fine maggio 2026. L’errata corrige di dicembre 2025 non ha introdotto modifiche sostanziali. Controlla quindi che programmi formativi e procedure richiamino l’edizione aggiornata.
La CEI 11-27 nasce per gli impianti ed è applicata ai veicoli per analogia. La specifica CEI TS 78-24, “Gestione del rischio elettrico su veicoli elettrici ed ibridi”, è in preparazione, con pubblicazione attesa entro fine 2026; l’inchiesta pubblica si è chiusa a febbraio 2025.
Si tratta ancora di contenuti da bozza: introduce figure e un percorso formativo propri, senza riconoscimento automatico delle qualifiche PES/PAV esistenti. Secondo le anticipazioni, chi ha già svolto il livello 1A della CEI 11-27 potrebbe seguire un percorso ridotto. È una specifica volontaria; verifica il testo definitivo quando sarà pubblicato.
Infine, la Legge 224/2012 sulla meccatronica riguarda i requisiti per l’attività e il responsabile tecnico. Non attribuisce competenze sul rischio elettrico: vale anche quando verifichi i requisiti per aprire un’officina.
Per scegliere il corso, chiedi quali attività prepara a svolgere e come documenta l’addestramento.
| Livello | Contenuto |
|---|---|
| 1A | Conoscenze teoriche per i lavori elettrici |
| 1B | Conoscenze e capacità operative |
| 2A | Conoscenze teoriche per i lavori sotto tensione in bassa tensione |
| 2B | Capacità pratiche per tali lavori sotto tensione |
Il percorso per l’idoneità ai lavori sotto tensione comprende 1A + 1B e 2A + 2B. La presenza di questi moduli non obbliga il datore di lavoro a riconoscere l’idoneità a chiunque frequenti.
Per il livello teorico 1A la CEI 11-27:2025 raccomanda una durata non inferiore a 10 ore. Le parti teoriche sul rischio elettrico si svolgono in presenza oppure a distanza in modalità sincrona, con webcam attiva: non sono ammesse modalità asincrone, cioè video da guardare liberamente su richiesta.
La durata del corso PES PAV PEI per l’automotive è tipicamente di circa 16 ore. Chiedi quali esercitazioni su veicoli, strumenti e procedure sono incluse.
Per il costo puoi considerare indicativamente 200-400 euro più IVA a persona, secondo ente, durata ed esercitazioni pratiche incluse. Verifica sempre il preventivo aggiornato.
Per due persone, una quota di 300 euro ciascuna significa 600 euro più IVA, oltre al tempo sottratto al lavoro, alle eventuali trasferte e all’attrezzatura. È questo il bilancio da fare quando programmi i corsi di formazione per meccanici.
Quanto è valido l’attestato? Non ha una scadenza fissata per legge, ma la CEI prevede un aggiornamento PES PAV di almeno 4 ore ogni 5 anni. Devi comunque rivalutare competenze e incarichi quando cambiano lavori, procedure o condizioni operative.
Non confonderlo con l’aggiornamento generale dei lavoratori previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pari a 6 ore ogni 5 anni. Sono percorsi distinti.
L’ente formativo rilascia l’attestato del corso PES PAV PEI. La nomina spetta invece al datore di lavoro, che valuta formazione, esperienza e capacità operative e attribuisce per iscritto la qualifica PES o PAV.
Il corso non rende automaticamente PES un principiante. Prima della firma, verifica che sappia applicare le procedure, usare strumenti e DPI e riconoscere quando deve interrompere il lavoro.
Questo fac-simile va adattato con il tuo RSPP alle attività effettive.
LETTERA DI ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA PES / PAV
Azienda: [ragione sociale e sede]
Datore di lavoro: [nome e cognome]
Lavoratore: [nome, cognome e mansione]
Il datore di lavoro attribuisce al lavoratore la qualifica:
[PES – Persona Esperta / PAV – Persona Avvertita].
Ambito:
lavori sui sistemi in alta tensione di veicoli ibridi ed elettrici,
fuori tensione e in prossimità, nei limiti delle attività,
delle procedure e delle competenze specificate di seguito.
Basi della valutazione:
- corso frequentato: [titolo e livelli];
- data e durata: [dati];
- ente formatore e attestato: [riferimenti];
- esperienza pertinente: [descrizione];
- addestramento e capacità operative verificate: [riferimenti].
Attività consentite:
[elenco preciso].
Limiti ed esclusioni:
[veicoli, sistemi, operazioni escluse e condizioni di arresto].
La presente attribuzione non comprende l'idoneità ai lavori
sotto tensione.
Per la PAV:
attività secondo le istruzioni e la supervisione della PES
[nominativo/ruolo], con modalità [descrizione].
Procedure e DPI applicabili: [riferimenti].
Data di attribuzione: [data].
Data prevista di revisione: [data].
Riesame anche in caso di variazione di attività o competenze.
Firma del datore di lavoro: __________________
Firma del lavoratore per presa visione: __________________
La firma del lavoratore documenta la presa visione; non trasferisce su di lui le responsabilità del datore di lavoro.
Conserva attestato e programma, lettera, evidenze dell’addestramento, registro delle qualifiche con aggiornamenti programmati e DVR aggiornato. La data di revisione serve a controllare l’adeguatezza dell’attribuzione, non indica una validità fissata per legge.
Per non perdere le date di aggiornamento puoi segnarle come appuntamenti nel calendario del tuo gestionale per officina.
Questa checklist aiuta a organizzare il lavoro. Non sostituisce formazione, valutazione del rischio o procedura del costruttore: sequenze, punti di misura e tempi cambiano secondo il veicolo.
Se una misura è inattesa o mancano le istruzioni, interrompi il lavoro e rivaluta la procedura.
Compra in funzione dei lavori autorizzati. Una dotazione indicata genericamente per auto elettriche non garantisce l’adeguatezza di ogni componente.
| Dotazione | Cosa verificare | Costo da considerare indicativamente |
|---|---|---|
| Guanti isolanti classe 0 | Idoneità alla tensione e all’attività, integrità prima dell’uso, controlli prescritti | Acquisto, conservazione, controlli e sostituzioni |
| Attrezzi isolati 1.000 V | Marcature, stato dell’isolamento e compatibilità con l’impiego | Dotazione iniziale e ricambi |
| Tester CAT III | Tensione nominale adeguata, puntali e idoneità alla verifica prevista | Strumento, accessori e verifiche |
| Gancio di soccorso | Adeguatezza e integrazione nella procedura di emergenza | Acquisto e mantenimento |
| Cartelli, catenelle e blocchi | Visibilità e prevenzione di accessi e riattivazioni | Dotazione e sostituzioni |
| Area dedicata | Spazi, accessi e condizioni di lavoro | Allestimento e spazio occupato |
Per queste voci chiedi preventivi: senza definire la dotazione, un totale sarebbe poco utile. Anche la sola indicazione CAT III non basta a scegliere un tester.
Integra il progetto con l’attrezzatura dell’officina meccanica e con la scelta di abbigliamento e protezioni per il lavoro. I DPI vanno individuati nella valutazione dei rischi, compreso l’eventuale rischio da arco elettrico.
Il problema non è soltanto la mancanza di una lettera. Se assegni lavori elettrici senza valutazione, formazione e organizzazione adeguate, esponi le persone al rischio e puoi rispondere delle violazioni.
Il D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni penali (arresto o ammenda) a carico del datore di lavoro e del dirigente: l’art. 87 per le violazioni degli obblighi sul rischio elettrico (artt. 80, 82 e 83), l’art. 55 per quelle sulla formazione dei lavoratori (art. 37). La contestazione dipende dalla violazione concreta: non esiste una multa unica per “assenza PES”.
In caso d’infortunio possono aggiungersi responsabilità risarcitorie e, nei casi previsti, azioni di regresso o rivalsa INAIL. Per le assicurazioni, verifica coperture, esclusioni e condizioni con il tuo intermediario.
Anche case automobilistiche e reti possono richiedere formazione documentata per determinate lavorazioni. Senza personale preparato devi limitare i servizi, rinviare gli interventi o affidare le attività specialistiche all’esterno.
Se sei un artigiano autonomo senza dipendenti, l’art. 21 del D.Lgs. 81/2008 considera la formazione una facoltà a tue spese, salvi gli specifici obblighi applicabili. Gli artt. 80-82 si rivolgono al datore di lavoro: non hai, in quanto autonomo, un obbligo legale di possedere o autoattribuirti PES/PAV.
Questo non rende prudente lavorare senza preparazione. Formazione ed esperienza restano rilevanti per operare a regola d’arte, gestire responsabilità, assicurazione e requisiti delle reti.
Gli obblighi del datore di lavoro entrano in gioco anche con un solo dipendente o apprendista, oppure con altre persone che rientrano nella definizione di lavoratore dell’art. 2.
Per soci, collaboratori familiari e impresa familiare, l’inquadramento va verificato caso per caso. Prima di concludere che non ci siano obblighi, verifica con il tuo RSPP o la tua associazione di categoria; fai altrettanto per il percorso dell’apprendista.
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