Fatture

Come correggere o annullare una fattura (nota di credito)

2 minuti di lettura Aggiornato il 6 Luglio 2026

Prima o poi capita: l’importo sbagliato, la fattura intestata al cliente sbagliato, il lavoro contestato dopo l’emissione. La cosa importante è sapere che c’è una strada corretta per ogni caso — e che nessuna passa dal “modifico e faccio finta di niente”, perché i documenti fiscali devono restare coerenti.

Se la fattura è ancora in bozza

Nessun problema: la bozza non ha numero e non impegna nulla. Le righe si correggono dalla scheda di lavoro, i dettagli di pagamento dalla fattura stessa; una bozza creata per sbaglio si elimina senza conseguenze. È esattamente il motivo per cui l’emissione è un passaggio separato.

Se la fattura è già emessa: la nota di credito

Una fattura emessa non si modifica e non si cancella: si storna con una nota di credito, il documento fiscale che “compensa” in tutto o in parte la fattura sbagliata.

  1. Apri la fattura e vai alla sezione Note di credito, poi premi Nuova nota di credito.
  2. Indica la causale — il motivo dello storno, che comparirà sul documento.
  3. Imposta l’importototale, per annullare completamente la fattura, o parziale, per correggere solo la differenza (uno sconto concordato dopo, una riga contestata).
  4. Emettila. La fattura di riferimento resta in archivio e viene marcata “Stornata con nota di credito”: chiunque la apra capisce subito come sono andate le cose.

Se la fattura era sbagliata in tutto — cliente errato, lavoro fatturato due volte — la sequenza è: nota di credito totale, poi nuova fattura corretta.

Attenzione — Se la fattura è già stata trasmessa allo SDI come fattura elettronica, anche la correzione deve viaggiare per la stessa strada: emetti una nota di credito elettronica, così Agenzia delle Entrate e cliente vedono lo stesso storno. La trovi nel modulo Fatturazione elettronica. Se invece la fattura elettronica è stata rifiutata dallo SDI, non serve nessuna nota di credito: correggi il dato e reinvia.

Perché non si cancella e basta

La numerazione delle fatture è progressiva e senza buchi: se la fattura n. 42 sparisse, alla prima verifica il commercialista (o l’Agenzia delle Entrate) chiederebbe dove è finita. La nota di credito esiste per questo: corregge l’errore lasciando traccia, e la tua numerazione resta pulita e difendibile.

Domande frequenti

Se l'errore è su tutta la fattura, emetti una nota di credito totale e poi una nuova fattura corretta. Se è solo una differenza (una riga, uno sconto), basta una nota di credito parziale per l'importo da stornare.

No: la numerazione progressiva non ammette buchi. Una fattura emessa si storna con nota di credito, così i documenti restano coerenti e verificabili. Solo le bozze, che non hanno ancora un numero, si eliminano liberamente.

Sì: indichi l'importo da stornare — una riga contestata, uno sconto riconosciuto dopo l'emissione — e la fattura resta valida per la parte rimanente.

Nota di credito totale sulla fattura errata, poi nuova fattura al cliente giusto. Entrambe restano in archivio e la storia è ricostruibile in ogni momento.

La correzione deve seguire la stessa strada: emetti una nota di credito elettronica dal modulo Fatturazione elettronica, così anche l'Agenzia delle Entrate e il cliente ricevono lo storno ufficiale.

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